Al primo posto il lavoro:
• Assegno sociale per i lavoratori licenziati o che non hanno ulteriori ammortizzatori sociali.
• Defi scalizzare gli oneri derivanti dal lavoro per integrare i lavoratori licenziati e per il primo impiego.
• Prevedere bonus per la formazione in modo da favorire la collocazione dei lavoratori.
• Applicare i contratti di solidarietà senza licenziare nessuno.
Per la persona, la famiglia e la comunità:
• Sostenere la famiglia con detrazioni fi scali ai nuclei numerosi, incentivare la genitorialità e la natalità.
• Promozione di strutture e reti di protezione e tutela per l’infanzia e l’adolescenza. Incentivare strumenti completi di inclusione socio sanitaria per l’inserimento scolasticolavorativo dei disabili.
• Potenziare la residenzialità e la domiciliarità; attuare il fondo per la non autosuffi cienza.
• Ridare spazio al protagonismo giovanile.
• Volontariato grande forza del nostro Veneto.
Sanità di eccellenza accessibile e integrata:
• Mettere il cittadino al centro delle cure primarie.
• Adottare il nuovo piano socio-sanitario regionale.
• Riorganizzazione dei distretti sociosanitari territoriali e attivazione degli “ospedali di comunità”.
• Dare soluzione al problema delle liste d’attesa attraverso una migliore organizzazione del personale.
Economia dinamica e competitiva:
• Puntare alla conquista di nuovi mercati a partire dai prodotti di eccellenza.
• Premiare le aziende che organizzano la responsabilità sociale del proprio assetto, delle fi liere di fornitori e dei rapporti con l’ambiente e il territorio.
• Protagonismo imprenditoriale come bene comune e opportunità di rilancio dell’impresa.
Artigianato moderno e innovativo:
• Incentivare l’innovazione e l’aggregazione delle aziende artigiane per poter operare su mercati diffi cili con organizzazioni di reti d’impresa.
• Abolire gli studi di settore.
• Sostenere l’occupazione e la formazione.
• Dare credito alle aziende.
Per un’agricoltura di eccellenza:
• Lavorare per valorizzare un’agricoltura moderna, di qualità e salubrità.
• Attuare politiche che tendano ad eliminare le distorsioni della fi liera
Per dare sia al produttore sia al consumatore.
• Quote latte: rispetto delle regole e sostegno alle aziende virtuose.
• Valorizzare la permanenza dell’agricoltura in montagna; tutelare e gestire il patrimonio boschivo.
• Rivedere il sistema faunisticovenatorio, in collaborazione con il mondo agricolo e ambientale.
Un sistema moderno e integrato per la mobilità:
• Puntare ad una migliore mobilità per le imprese e le persone, che coniughi sostenibilità e modernizzazione.
• Individuare le priorità di intervento che non dovranno essere concentrate solo sulle opere stradali.
• Riorganizzare la logistica per le merci, individuando i poli intermodali che fanno da riferimento per i poli minori.
• Completare la rete del Sistema Ferroviario Metropolitano di superficie
• Valorizzare la rete di interconnessione a banda larga.
Sviluppo sostenibile del territorio:
• Avviare il progetto di riordino urbanistico, che implementi la cultura della concertazione e della sostenibilità.
• Tutelare con la programmazione urbanistica gli spazi liberi per valorizzare l’agricoltura, l’ambiente e il paesaggio.
• No alla privatizzazione dell’acqua: sì all’ingresso dei consumatori organizzati nelle società di gestione delle reti idriche.
• No al nucleare in Veneto. La nostra Regione si offra al Paese come laboratorio di energie rinnovabili.
Regione autonoma, Sicura a Statuto speciale:
• Approvazione dello Statuto del Veneto per una regione autonoma, aperta e internazionalizzata.
• No al federalismo fatto di slogan, sì ad un reale decentramento amministrativo.
• Avviare un’azione concreta presso il Governo centrale per il Veneto a Statuto speciale.
• Certezza delle pena per chi delinque, sostegni alle Forze dell’Ordine.
• Diritti e doveri verso il patto per la cittadinanza.
Il turismo, portare il mondo nel Veneto:
• Mettere in rete i diversi sistemi locali.
• Finanziare con fondi di rotazione l’ammodernamento delle reti alberghiere.
• Ridare centralità al grande patrimonio storico e culturale, progettando pacchetti di offerta turistica.
• Rilanciare il termalismo.
• Valorizzare le forme di turismo sostenibile che promuovono percorsi accessibili per disabili e fasce deboli.
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