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	<title>UDC - Unione dei Democratici di Centro e Democratici Cristiani di Belluno</title>
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	<description>Sito ufficiale dell'UDC della Provincia di Belluno</description>
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		<title>Intervista ai candidati bellunesi alle elezioni regionali.</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 12:22:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Elezioni Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[Fulvio De Pasqual]]></category>
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Questa in sostanza la posizione con la quale l’Udc si presenta alle prossime elezioni regionali, dove propone Antonio De Poli come candidato presidente. Una vera alternativa al bipolarismo che oggi rende immobile l’Italia. A Belluno i candidati per entrare come consigliere nel Veneto sono due: Fulvio De Pasqual, medico con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Opposti agli slogan, per la concretezza.</p>
<p>Questa in sostanza la posizione con la quale l’Udc si presenta alle prossime elezioni regionali, dove propone Antonio De Poli come candidato presidente. Una vera alternativa al bipolarismo che oggi rende immobile l’Italia. A Belluno i candidati per entrare come consigliere nel Veneto sono due: Fulvio De Pasqual, medico con un’esperienza politica in prima linea, ex sindaco di Ponte nelle Alpi, e Vittorino Manfroi, attuale consigliere comunale di Feltre. La risoluzione dei problemi reali è quello a cui mirano i candidati. <span id="more-759"></span>Se dovesse vincere la destra, si formerebbe uno stallo ancora più forte in Regione, dipendente da equilibri nazionali e progetti non condivisi, mentre il modello della sinistra ha già dimostrato di non reggere a lungo nel governo, stando a De Pasqual. «Oltre ai programmi abbiamo quanto è stato realizzato, come, ad esempio, la sistemazione della scuola media di Cadola, i servizi socio sanitari nella casa di riposo e la raccolta differenziata premiata con cinque stelle di Ponte nelle Alpi» sottolinea il candidato. Non mancano però le proposte per il futuro: si può fare ancora tanto per migliorare la qualità di vita nel bellunese, soprattutto nelle zone più periferiche della provincia.  L’attenzione di entrambi gli aspiranti consiglieri è rivolta soprattutto alla tutela della famiglia e dei servizi sul territorio. Un punto fermo è il rispetto per la persona, di qualunque paese ed estrazione, che arriva a colmare un vuoto lavorativo ma, afferma Manfroi: «Oggi assumiamo immigrati per sopperire a quei posti di lavoro che non siamo in grado di occupare. Se potessimo incentivare le nascite saremo in grado di creare da soli la nostra forza lavoro». Dare lavoro significa mantenere la residenzialità e fare in modo che i servizi non vengano centralizzati: «I costi e i ricavi non c’entrano, avere qualcuno che mantiene il territorio conviene anche alla pianura per avere più sicurezza» ribadisce Manfroi.  Ecco allora l’impegno nei confronti dell’edilizia sociale per le giovani coppie e in una maggiore connessione tra territorio e scuola, per evitare che i giovani emigrino fuori provincia.  Gli sforzi saranno concentrati nel portare il Veneto una regione a statuto speciale, interviene De Pasqual: «Crediamo in un bellunese unito, dove le parti più antropizzate e quelle più alte collaborino, perché solo in questo modo ci sarà l’autonomia di decidere che servizi potenziare nelle nostre aree». E’ il caso della sanità: «Le dimensioni &#8211; sostiene il medico &#8211; meritano una stretta collaborazione tra autorità sanitarie per capire cosa potenziare e dove cercare un appoggio esterno».  Per l’economia, particolare attenzione è data ai piccoli artigiani e agli agricoltori, ma anche alle altre aziende con sgravi fiscali, soprattutto per chi opera in territori limitrofi. «Nessuno ha la bacchetta magica per risolvere la crisi, ma la struttura economica del secondario, va sostenuta, così come è necessario potenziare l’offerta turistica» secondo De Pasqual, mentre Manfroi pone l’accento sull’importanza di mettere in rete le strutture ricettive già presenti, soprattutto le forme sostenibili come b&amp;b e agriturismo.  Tra le priorità i collegamenti sono nodi centrali anche nella viabilità, per De Pasqual: «Il collegamento tra A27 e A23, potrebbe aprire molte porte ad est, sia per il sistema industriale, sia per il terziario». Non si tratta solo di grandi opere ma anche di importanti interventi per migliorare lo spostamento interno di pendolari, studenti e lavoratori con una metropolitana di superficie tra Feltre e Calalzo e corse più rapide di mezzi pubblici per Padova e Venezia in modo da ridurre il traffico a tutto vantaggio del territorio.  Per fare tutto questo entrambi i candidati concordano: non si può aspettare il contributo una tantum dei fondi per le aree di confine, che vanno a fare differenziazioni all’interno dei comuni bellunesi, ma è necessario un impegno coeso in un quadro unità con tutto il Veneto.</p>
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		<title>Antonio De Poli a Belluno!!!</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 13:08:52 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio De Poli]]></category>
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		<category><![CDATA[Elezioni Regionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì 9 marzo il candidato governatore del Veneto Antonio De Poli sarà a Belluno per presentare Fulvio De Pasqual e Vittorino Manfroi, candidati dell&#8217;Unione di Centro della Provincia di Belluno .
Programma:
Ore 16.00 – Belluno – incontro con la stampa e la cittadinanza per la presentazione dei candidati dell’Unione di Centro alle elezioni regionali (Sala Candeago [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì 9 marzo il candidato governatore del Veneto Antonio De Poli sarà a Belluno per presentare Fulvio De Pasqual e Vittorino Manfroi, candidati dell&#8217;Unione di Centro della Provincia di Belluno .</p>
<p>Programma:</p>
<p>Ore 16.00 – Belluno – incontro con la stampa e la cittadinanza per la presentazione dei candidati dell’Unione di Centro alle elezioni regionali (Sala Candeago &#8211; Centro Giovanni XXIII);</p>
<p>Ore 18.00 – Ponte nelle Alpi – incontro conviviale con la cittadinanza (Bar 812);</p>
<p>Ore 19.00 – Longarone – incontro conviviale con la cittadinanza (Bar Perin);</p>
<p>Ore 20.30 – Pieve di Cadore – confronto pubblico con Giuseppe Bortolussi e Dario Bond (sala polifunzionale Cosmo).</p>
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		<title>L’Udc bellunese rende noti i nomi dei candidati al Consiglio Regionale.</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 12:26:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Antonio De Poli]]></category>
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		<category><![CDATA[Unione di Centro]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Unione di Centro di Belluno rende noti i nomi dei candidati in Consiglio Regionale per la provincia bellunese. Fulvio De Pasqual, medico medicina generale, già sindaco di Ponte delle Alpi; Vittorino Manfroi, consigliere comunale a Feltre, da sempre nel mondo sindacale, attivo nei pensionati della Cisl.
“Belluno ha bisogno di risposte più concrete, di un programma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’Unione di Centro di Belluno rende noti i nomi dei candidati in Consiglio Regionale per la provincia bellunese. Fulvio De Pasqual, medico medicina generale, già sindaco di Ponte delle Alpi; Vittorino Manfroi, consigliere comunale a Feltre, da sempre nel mondo sindacale, attivo nei pensionati della Cisl.</p>
<p style="margin-left: 0cm; text-indent: 0cm;">“Belluno ha bisogno di risposte più concrete, di un programma serio e realizzabile per sostenere le necessità che questa provincia denuncia da tempo. Nel mio programma mi sono impegnato ad avviare nel quadro dell’autonomia speciale regionale la costituzione della Grande Comunità Montana veneta; ad attuare politiche per contrastare i processi di spopolamento, invecchiamento e abbandono del territorio di montagna; ad incentivare la residenzialità in montagna con agevolazioni fiscali e tributaria; ad assegnare al territorio della Grande Comunità le zone di montagna che attualmente ricadono nelle province di Verona, Vicenza, Belluno e Treviso – spiega il candidato alla Presidenza Antonio De Poli – Questo il nostro impegno per un Veneto che riteniamo debba essere autonomo e non chiuso. Sono certo che i due candidati sapranno rappresentare al meglio l’Unione di Centro.”</p>
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		<title>On. Antonio De Poli: Il federalismo non basta alla montagna</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 11:29:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Antonio De Poli]]></category>
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		<category><![CDATA[Corriere delle Alpi]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal Corriere delle Alpi del 20/02/2010 a pag.34
Non è il federalismo la risposta alla richiesta di autonomia della montagna, e di Belluno. Checché ne dica il ministro Zaia, serve ben altro.
Nel suo intervento sulle colonne di questo giornale, il ministro ha dato una risposta debole quando ha dichiarato che il federalismo fiscale risolve ogni problema. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address>Dal Corriere delle Alpi del 20/02/2010 a pag.34</address>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } -->Non è il federalismo la risposta alla richiesta di autonomia della montagna, e di Belluno. Checché ne dica il ministro Zaia, serve ben altro.</p>
<p>Nel suo intervento sulle colonne di questo giornale, il ministro ha dato una risposta debole quando ha dichiarato che il federalismo fiscale risolve ogni problema. Non basta invece.</p>
<p>Trattenere una maggior quota di risorse al territorio è cosa giusta, e sarà utile ad ogni amministrazione locale. Ma la specialità della montagna chiede specialità anche nelle strategie a tutela del territorio.</p>
<p>Per quasi dici anni, in Regione, la Commissione Statuto ha riconosciuto, su proposta di tutte le forze politiche, che la specificità della montagna consiste nell&#8217;insieme di svantaggi complessivi che richiedono l&#8217;autonomia fiscale, sì, ma anche istituzionale, regolamentare e finanziaria.</p>
<p>Al ministro Zaia &#8211; non certo ai lettori di questo giornale &#8211; conviene forse spiegare con qualche esempio questa ineludibile specificità della montagna.</p>
<p>Basta pensare ai servizi primari, come la scuola o la sanità, che sul territorio nazionale hanno standard applicativi difficilmente realizzabili in montagna. L&#8217;ultima riforma scolastica prevede che le classi debbano avere non meno di 25 alunni: ma i dati dell&#8217;ufficio scolastico provinciale di Belluno per l&#8217;anno scolastico 2009/2010 ci dicono che oltre il 20 % delle classi ha meno alunni rispetto a quanto previsto. E sarebbe, quindi, a rischio.</p>
<p><span id="more-682"></span>Anche per quanto riguarda gli ospedali, gli standard normativi finalizzati alla razionalizzazione della rete ospedaliera possono essere applicati in pianura, ma appaiono di difficile raggiungimento nelle zone montane, dove occorre garantire strutture e accessibilità delle stesse, in deroga ai regolamenti.</p>
<p>In montagna, la medicina di territorio ha bisogno di ambulatori diffusi, i trasporti pubblici hanno costi maggiori, i Comuni hanno bisogno di risorse differenziate e supplementari per la manutenzione delle strade, il contrasto delle frane, l&#8217;apertura delle farmacie, dei negozi e degli stessi bar.</p>
<p>E ci vogliono poteri speciali anche per assicurare al territorio compensazioni economiche per lo sfruttamento, per la produzione alimentare ed energetica, della risorsa acqua, una delle poche della montagna.</p>
<p>Tutta la vita economica e sociale in montagna ha bisogno di regole e parametri propri.</p>
<p>Per questo la montagna chiede autonomia. Per questo andrebbe addirittura assegnata la specialità a tutta la &#8220;grande comunità montana&#8221; che comprende la provincia di Belluno ma anche le zone montuose delle province di Verona, Vicenza e Treviso.</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
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		<title>Meeting di giovani, guai per Da Rin</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 11:56:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Marco Da Rin Zanco]]></category>
		<category><![CDATA[Meeting regionale dei giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Valdegamberi]]></category>

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Dal Corriere delle Alpi del 04/02/2010 di Irene Aliprandi
 

Il meeting, intitolato Effetto Dinamo, è stato organizzato dall&#8217;assessore regionale Udc Stefano Valdegamberi, per il 12 e 13 febbraio a pochi giorni dall&#8217;apertura della campagna elettorale, di fatto già avviata da settimane, e a poco più di un mese dalle elezioni regionali. La due giorni di Soave [...]]]></description>
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<address>Dal Corriere delle Alpi del 04/02/2010 di Irene Aliprandi</p>
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<div><a href="http://www.marcodarin.it/wp-content/uploads/2010/02/Fotolia_17071925_XS.jpg"><img class="alignleft" title="Group sitting in meadow" src="http://www.marcodarin.it/wp-content/uploads/2010/02/Fotolia_17071925_XS-150x150.jpg" alt="" width="202" height="202" /></a>Il meeting, intitolato Effetto Dinamo, è stato organizzato dall&#8217;assessore regionale Udc Stefano Valdegamberi, per il 12 e 13 febbraio a pochi giorni dall&#8217;apertura della campagna elettorale, di fatto già avviata da settimane, e a poco più di un mese dalle elezioni regionali. La due giorni di Soave sarà completamente gratuita, con vitto e alloggio pagati dalla Regione a tutti e si prevede la partecipazione di centinaia e centinaia di ragazzi. Giovani, ma non giovanissimi. Si poteva immaginare il coinvolgimento degli adolescenti, invece l&#8217;iniziativa è rivolta ad una fascia di età che va dai 18 ai 30 anni, forse perché prima non possono votare. All&#8217;evento, poco opportuno, hanno aderito alcuni Comuni, al 90 per cento però si tratta di amministrazioni deve l&#8217;Udc è presente in giunta. Come a Belluno. Il capoluogo infatti ha organizzato una corriera gratuita con 50 posti per portare a Soave ragazzi da tutta la provincia di Belluno. La notizia appare tra le più importanti nell&#8217;home page del Comune e da giorni Da Rin raccoglie le adesioni, ma i suoi colleghi di giunta non ne erano stati informati e la cosa ha irritato moltissimo i più, anche perché i margini di spesa di ogni assessore sono praticamente a zero. Alla base c&#8217;è il fatto che l&#8217;Udc correrà da solo alle elezioni regionali e la campagna elettorale contro il candidato Zaia è incalzante. Ora alcuni assessori e buona parte della maggioranza chiedono la testa di Da Rin, che è anche segretario provinciale dei centristi, ma insieme alla sua è in pericolo anche quella di Luciano Reolon, assessore del Pne che in consiglio comunale non esiste più e che per le regionali si è alleato con De Poli. A queste si aggiunge il caso Colleselli, che ha lasciato tutte le cariche nell&#8217;Udc (pur restando iscritto) in contrasto con la linea del partito: «L&#8217;ultima trovata elettorale dell&#8217;Udc mi meraviglia», dice il deputato della Lega Franco Gidoni che per primo ha sottolineato le incongruenze di Da Rin e dell&#8217;Udc. «Ribadisce con forza la necessità che l&#8217;Udc esca dalla giunta Prade perché la sua posizione è sempre più insostenibile. Penso all&#8217;uscita di Colleselli, ma guardo anche a Feltre, dove il consigliere Udc ha annunciato il suo no all&#8217;Altanen».</div>
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		<title>VENETIamo!</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 08:29:36 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani UDC]]></category>
		<category><![CDATA[mogliano]]></category>
		<category><![CDATA[VENETIamo!]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.udc-belluno.it/wp-content/uploads/2010/02/VenetiamoDEFINITIVO.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-666" title="VenetiamoDEFINITIVO" src="http://www.udc-belluno.it/wp-content/uploads/2010/02/VenetiamoDEFINITIVO.jpg" alt="VenetiamoDEFINITIVO" width="596" height="842" /></a></p>
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		<title>L&#8217;Unione Di Centro: &#8220;solidarietà a Da Rin per l&#8217;attacco ricevuto&#8221;. L&#8217;Assessore: &#8220;meno &#8216;ciacole&#8217;, pensiamo a lavorare&#8221;.</title>
		<link>http://www.udc-belluno.it/2010/01/24/lunione-di-centro-solidarieta-a-da-rin-per-lattacco-ricevuto-lassessore-meno-ciacole-pensiamo-a-lavorare/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 11:43:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Elezioni Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Gidoni]]></category>
		<category><![CDATA[Lega Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Da Rin]]></category>
		<category><![CDATA[Unione di Centro]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Unione di Centro della Provincia di Belluno esprime, attraverso il suo coordinamento provinciale, la più viva solidarietà all&#8217;assessore Marco Da Rin Zanco dopo gli attacchi ricevuti sulla stampa locale dall&#8217;on. Franco Gidoni della Lega Nord.
&#8220;E&#8217; singolare che la Lega critichi la presenza dell&#8217;UDC in giunta a Belluno, se non altro perchè l&#8217;UDC è l&#8217;unico partito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong>L&#8217;Unione di Centro della Provincia di Belluno esprime, attraverso il suo coordinamento provinciale, la più viva solidarietà all&#8217;assessore Marco Da Rin Zanco dopo gli attacchi ricevuti sulla stampa locale dall&#8217;on. Franco Gidoni della Lega Nord.</p>
<p>&#8220;E&#8217; singolare che la Lega critichi la presenza dell&#8217;UDC in giunta a Belluno, se non altro perchè l&#8217;UDC è l&#8217;unico partito che ha sempre sostenuto l&#8217;azione amministrativa del sindaco e della sua squadra di governo. Stessa cosa non si può dire della Lega: dallo stesso Gidoni, costretto ad abbandonare l&#8217;incarico di vice-sindaco dopo aver trascorso i primi mesi del suo incarico ad attaccare quotidianamente l&#8217;operato di Antonio Prade, per arrivare all&#8217;attuale comportamento in consiglio comunale, dove manca ormai da tempo il voto del carroccio sulle manovre di bilancio, e dove le beghe sono all&#8217;ordine del giorno, tanto che nell&#8217;ultima settimana due consiglieri leghisti sono ricorsi alle vie legali per regolare i loro rapporti. Decisamente esempi di buon governo!&#8221;</p>
<p>Dal canto suo l&#8217;assessore Da Rin getta acqua sul fuoco: &#8220;non mi interessa la politica delle beghe e dei litigi. Non mi risulta di aver oltraggiato o insultato l&#8217;on. Gidoni, ma se emergesse che in qualche forma l&#8217;ho offeso non esiterei a scusarmi. Dobbiamo abbassare i toni e pensare tutti a lavorare, chi a Belluno, chi a Roma. Poi sarà la gente a giudicare. Per quanto mi riguarda, due anni e mezzo fa ho sottoscritto un programma e un&#8217;alleanza elettorale. L&#8217;ho fatto insieme agli amici dell&#8217;UDC, ma anche al PDL e alla Lega. Credo che i nostri elettori, i cittadini bellunesi, ci chiedano di &#8220;ciacolare&#8221; di meno e di lavorare di più. Abbiamo davanti ancora due anni e mezzo, lavoriamo per arrivare al 2012 portando in porto quelle riforme di cui la Città ha bisogno, poi decideremo se andare avanti tutti per la stessa strada o se percorrere vie diverse&#8221;.</p>
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		<title>Comunicato dell&#8217;On. Antonio De Poli</title>
		<link>http://www.udc-belluno.it/2010/01/22/comunicato-dellon-antonio-de-poli/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 10:02:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Antonio De Poli]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[UDC]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#8220;A distanza di una settimana dalla presentazione della mia candidatura a Presidente della Regione Veneto, ribadiamo la forza del nostro progetto politico e ideale. Siamo la vera alternativa all&#8217;arroganza leghista, da una parte, e alla mancanza di chiarezza programmatica del Pd, dall&#8217;altra. Solo il Centro, dunque, sta dimostrando di essere in grado di lanciare un [...]]]></description>
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<div><span style="font-size: small;">&#8220;A</span><span style="font-size: small;"><a href="http://www.udc-belluno.it/wp-content/uploads/2010/01/UdcDePoli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-651" title="UdcDePoli" src="http://www.udc-belluno.it/wp-content/uploads/2010/01/UdcDePoli-300x200.jpg" alt="UdcDePoli" width="203" height="135" /></a></span><span style="font-size: small;"> distanza di una settimana dalla presentazione della mia candidatura a Presidente della Regione Veneto, ribadiamo la forza del nostro progetto politico e ideale. Siamo la vera alternativa all&#8217;arroganza leghista, da una parte, e alla mancanza di chiarezza programmatica del Pd, dall&#8217;altra. Solo il Centro, dunque, sta dimostrando di essere in grado di lanciare un messaggio di governo politico della Regione forte e chiaro a tutti i Veneti, un messaggio nuovo, fuori dai due schieramenti&#8221;. Lo dichiara Antonio De Poli, candidato governatore dell&#8217;Unione di Centro in Veneto.</span></div>
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		<title>Da Rin: &#8220;No all&#8217;egemonizzazione leghista&#8221; &#8211;  Gidoni contro Da Rin: «Via l&#8217;Udc dalla giunta»</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 10:00:04 +0000</pubDate>
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Dal Corriere delle Alpi del 20.1.2010 (Francesco Saltini)
L&#8217;Udc: &#8220;Avremmo appoggiato Galan, ma Zaia no&#8221;
BELLUNO. Un Veneto egemonizzato dalla Lega Nord? L&#8217;Udc dice no. Il segretario provinciale del partito guidato da Pierferdinando Casini scende in campo dopo la decisione dei vertici regionali di presentare Antonio De Poli nella corsa alla poltrona di governatore, rompendo un&#8217;alleanza che [...]]]></description>
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<h6>Dal Corriere delle Alpi del 20.1.2010 (Francesco Saltini)</h6>
<h2>L&#8217;Udc: &#8220;Avremmo appoggiato Galan, ma Zaia no&#8221;</h2>
<p>BELLUNO. Un Veneto egemonizzato dalla Lega Nord? L&#8217;Udc dice no. Il segretario provinciale del partito guidato da Pierferdinando Casini scende in campo dopo la decisione dei vertici regionali di presentare Antonio De Poli nella corsa alla poltrona di governatore, rompendo un&#8217;alleanza che dura da tanti anni.</p>
<p>“Se il candidato fosse stato ancora una volta Galan o un altro moderato – spiega Da Rin Zanco – non avremmo avuto problemi a dare la nostra adesione al progetto. Ma non possiamo dare il nostro appoggio a Luca Zaia, un politico che rappresenta la Lega, un partito troppo distante dal nostro modo di pensare. É chiaro che in una coalizione siamo abituati ad aver dentro di tutto, ma alla fine chi fa la sintesi sono i vari governatori, presidenti di Provincia e Sindaci. Ci è piaciuta la rotta tenuta in 15 anni da Galan, mentre abbiamo troppe perplessità sul Carroccio”.</p>
<p>Temete una Lega padrona del Veneto?</p>
<p>“Se dovesse vincere Zaia, ci troveremmo di fronte a una regione egemonizzata dai leghisti, con un Pdl zoppo nei numeri e impossibilitato a incidere a livello di governo”.</p>
<p>Quindi l&#8217;Udc va avanti per la propria strada&#8230;</p>
<p>“Il nostro candidato è e sarà Antonio De Poli. Sappiamo che il nostro elettorato ci vede come alternativa sia al centrodestra che al centrosinistra. Quindi andiamo avanti per la nostra strada”.</p>
<p><img title="Continua..." src="http://www.marcodarin.it/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" />Si è parlato di una possibile alleanza col Partito democratico. Cosa c&#8217;è di vero?</p>
<p>“L&#8217;unica cosa certa è che correremo per Antonio De Poli. È chiaro che per costruire questo progetto abbiamo bisogno di voti. Qualsiasi appoggio esterno è quindi ben accetto”.</p>
<p>E ci sono anche i “galaniani” scontenti di Zaia&#8230;</p>
<p>“Non voglio anticipare niente, perchè le trattative sono in corso, ma è logico che i veri scontenti siano il Pdl, disgustati dal veder prendere le decisioni ad Arcore e Varese. E dopo il voto lo saranno ancora di più. Con Zaia candidato presidente, il Popolo delle Libertà è destinato a subire un&#8217;emorragia di voti a favore del Carroccio. E c&#8217;è il rischio neppure tanto remoto, di non fare neppure un consigliere di Belluno. Non so se prima o dopo le regionali, ma una cosa è certa: ne vedremo delle belle. Le persone intelligenti del Pdl non resteranno inerti a vedere il proprio partito affossato dalle scelte prese nelle stanze dei bottoni lombarde”.</p>
<p>Già decisi i candidati bellunesi?</p>
<p>Ci stiamo lavorando. Abbiamo una rosa di 7-8 nomi, tra questi ne sceglieremo due”.</p>
<h6 style="margin-bottom: 0cm;">Dal Corriere delle Alpi di oggi (Irene Aliprandi)</h6>
<h2>Gidoni contro Da Rin: «Via l&#8217;Udc dalla giunta»</h2>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">BELLUNO. «Il giorno dopo le elezioni regionali si dovrà affrontare il nodo della presenza dell&#8217;Udc all&#8217;interno della giunta e della maggioranza in Comune di Belluno. Siamo stufi di assistere alle fesserie quotidiane dell&#8217;assessore e segretario provinciale Marco Da Rin Zanco. Siamo stufi dei suoi attacchi gratuiti alla Lega Nord». Franco Gidoni, deputato del Carroccio, attacca l&#8217;assessore comunale bellunese che, come altri colleghi dell&#8217;Udc, spara a zero sulla Lega, alleata in più parti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">«Siamo stufi di vedere all&#8217;opera un giovane professionista della politica dei due forni: esprime critiche anche aspre ai partiti del centrodestra e ai rispettivi leader, ma si guarda bene dal rassegnare le dimissioni. Evidentemente ha imparato in fretta la logica democristiana: mai mollare le careghe , anche a costo di apparire incoerenti». Il deputato della Lega Nord, Franco Gidoni, non usa mezzi termini per sollevare, anche a Belluno, il problema del rapporto con l&#8217;Udc. «Abbiamo visto il segretario-assessore candidarsi alle elezioni provinciali contro la coalizione che governa anche a Palazzo Rosso &#8211; dice Gidoni &#8211; senza nessun pudore. Adesso vediamo Marco Da Rin Zanco uscire con dichiarazioni offensive contro il candidato del centrodestra alle elezioni regionali. Insomma, sembra proprio che la sua principale preoccupazione sia quella di impegnarsi nella campagna elettorale: lo faccia pure, ma abbia la dignità di dimettersi da assessore». «Mi chiedo &#8211; conclude Gidoni &#8211; se il sindaco Antonio Prade legga i giornali. Se non sbaglio è un rappresentante di quel Pdl che appoggia la candidatura di Luca Zaia. Ma il suo silenzio di fronte all&#8217;imbarazzante attivismo del suo giovane assessore è quanto meno sospetto. Capisco che non voglia dare maggiore spazio alla Lega Nord a Palazzo Rosso, ma prima o poi dovrà rendersi conto che siamo noi e non l&#8217;Udc gli alleati del Pdl. A Roma, a Venezia e a Belluno. Mi auguro che prima o poi se ne accorga e prenda l&#8217;unica decisione possibile: cacciare Da Rin e l&#8217;Udc dal governo della città capoluogo». L&#8217;Udc è in giunta e in maggioranza anche a Feltre, dove anzi è più decisivo che a Belluno e dove il sindaco è il segretario provinciale e senatore del Carroccio Gianvittore Vaccari. Non è chiaro se le incoerenze dell&#8217;Udc troveranno ripercussioni in quell&#8217;amministrazione e del resto il partito di Casini non è ancora uscito nemmeno dalla giunta regionale Galan. «Anche su Feltre si farà un ragionamento», dice Gidoni, «aspettiamo le regionali, il giorno dopo si aprirà il confronto».</p>
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		<title>Il Vicepresidente Piccoli rispetti il voto dei bellunesi</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 08:32:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Piccoli]]></category>
		<category><![CDATA[Pierluigi De Cesero]]></category>

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Il rispetto del voto elettorale e della legalità rappresentano due elementi irrinunciabili per un politico ancor più se ricopre importanti cariche come la vice presidenza della Provincia. Anche solo il fatto di discutere di eventuali dimissioni del Sindaco Piccoli merita alcune riflessioni. Nella recente rinnovo dell’Amministrazione Provinciale, sin dal primo turno, la coalizione che ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il rispetto del voto elettorale e della legalità rappresentano due elementi irrinunciabili per un politico ancor più se ricopre importanti cariche come la vice presidenza della Provincia. Anche solo il fatto di discutere di eventuali dimissioni del Sindaco Piccoli merita alcune riflessioni. Nella recente rinnovo dell’Amministrazione Provinciale, sin dal primo turno, la coalizione che ha vinto le elezioni si è presentata , da un lato con la scelta “ federalista “ fatta ad Arcore della candidatura Bottacin e dall’altra lato di Giovanni Piccoli espressione non solo del PDL ma di una variegata schiera di amministratori. <span id="more-638"></span>Proprio per questo motivo anche molti di quelli che  hanno votato al primo turno per il Candidato dell’Unione di Centro Pierluigi De Cesero, poi, al secondo turno hanno dato il loro sostegno al candidato  che è risultato vincente. La coppia quindi, Bottacin &#8211; Piccoli, è stato un elemento costitutivo del risultato elettorale. Possiamo tranquillamente dire come la rottura di questo schema, a pochi mesi dal voto, ne snatura il significato e mette in dubbio la stessa  maggioranza in quanto diversa da quanto promesso e chiaramente indicato ai cittadini elettori in fase preelettorale. Del resto la pesantezza di essere Sindaco di Sedico, Presidente del Bim Consorzio e Vicepresidente della Provincia non può essere considerata una novità scoperta solo ora. Tutti erano perfettamente coscienti delle difficoltà e, forse di qualche inevitabile sovrapposizione di competenze. Siamo di fronte a due cariche elettive ed una delegata. In democrazia , la carica avuto dal voto dei cittadini rappresenta, come detto in premessa, il faro che deve guidare un amministratore.E allora , per la stima che ho sempre avuto nel confronti di Piccoli, gli chiedo di rimanere alla guida della Provincia perché, lo ripeto, la sua coalizione ha vinto anche  grazie alla sua presenza.  Anzi, molti di noi lo avrebbero voluto come Presidente per la capacità dimostrata nel gestire la cosa pubblica come Presidente del Bim dal 2004 al 2009,testimoniata dal voto plebiscitario di questi giorni. Naturalmente queste riflessioni  trovano ancora maggior forza se la  ragione delle possibili dimissioni sono il frutto, come si mormora sommessamente, di  una  non sintonia tra gli attuali amministratori. La rinuncia di Piccoli sarebbe  legata a difficoltà nel rapporto con le scelte del Presidente Bottacin  su questioni importanti come, tanto per fare un esempio concreto ,il fondo di solidarietà per i lavoratori  che ha visto le posizioni delle Lega in rotta di collisione con tutto il mondo industriale e sindacale bellunese. In questo caso il Vice Presidente Piccoli ha il dovere morale e politico di chiarire le sue posizioni. E proprio l’esistenza di un eventuale conflitto impone la presenza di Piccoli alla vicepresidenza, per evitare che vincano le posizioni più estremistiche dello schieramento. Nessun nuovo Vicepresidente avrebbe la forza che in questo momento ha Giovanni Piccoli . Sarebbe un esponente ,per quanto   autorevole,frutto della trattativa politica, degli scambi tra i diversi partiti della coalizione, senza quell’ investitura popolare avuta, conviene ricordare, solo pochi mesi fa. Auspico pertanto che Il vice presidente rimanga al suo posto, porti a termine il suo mandato nel rispetto dei numerosi cittadini bellunesi che hanno in Lui hanno avuto fiducia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Fulvio De Pasqual</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Unione di Centro</p>
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