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Dal corriere delle alpi del 23 dicembre
Marco Da Rin Zanco «Se ci sono trattative vogliamo partecipare con idee e nomi»
BELLUNO. Nel centrodestra non tutti li vogliono, nel centrosinistra non si sentono a casa. Periodo di riflessione per gli esponenti dell’Udc, in vista delle elezioni provinciali. Fuori dal governo di centrodestra, ma dentro alla giunta regionale e a quella del capoluogo, l’Udc deve decidere cosa fare a primavera, quando verranno ufficilizzati schieramenti e candidati alla presidenza di Palazzo Piloni.
La situazione però è complessa e l’Udc non gode di grandi simpatie tra gli alleati storici, con picchi negativi nella Lega Nord.
«In questo periodo ci stiamo sentendo spesso con il deputato e coordinatore provinciale del Pdl Maurizio Paniz», spiega il segretario provinciale dell’Udc Marco Da Rin Zanco, «che dimostra una grande disponibilità e cordialità nei nostri confronti. Paniz afferma di volere la nostra presenza in coalizione e sta premendo perché l’alleanza si possa costruire, ma il centrodestra non si è ancora espresso in questo senso». Nel frattempo il partito di Casini non può certo restare immobile: «Stiamo lavorando alla lista», continua Da Rin Zanco, «e ad una rosa di nomi da proporre quali candidati alla presidenza della Provincia, ma la prima cosa che ci interessa è la collocazione nel centrodestra».
Non a tutti i costi: «Vogliamo esserci, ma se parteciperemo non sarà per essere considerati “il figliol prodigo che torna a casa”, nè come alleati di seconda scelta. Sappiamo che negli altri partiti c’è chi non ci vuole». Anche l’attesa ha un limite: «Ci siamo, ma non si può pensare di chiamarci a cose fatte l’ultimo giorno utile, perché a quel punto resteremmo fuori. Ma in questo caso a nessuno venga in mente di scaricare sull’Udc le cause della sconfitta». Leggi il resto di questo articolo »
Dal gazzettino odierno, pag. 3 – Maurizio Dorigo.
A determinare la vittoria di Lorenzo Dellai alle provinciali di Trento c’è stato anche il sostegno dell’Udc, dimostratosi ancora una volta ago della bilancia. La decisione dell’Udc di appoggiare Dellai spiega il segretario provinciale del partito Marco Da Rin Zanco si spiega con più fattori.
Da cinquant’anni a Trento esiste un forte voto moderato, tanto che lo stesso Dellai, non iscritto al Pd, può essere definito un centrista convinto. Ma anche la campagna elettorale è stata senza estremismi. E poi c’è la grossa difficoltà del Popolo delle Libertà a spostare a livello locale i voti ottenuti nelle elezioni politiche. Forse qualcuno si era illuso che questo avvenisse dopo l’ascesa del governo Berlusconi, ma questo non è avvenuto.
Ma a determinare la scelta di Dellai sono stati anche i ripetuti attacchi contro l’Udc da parte di alcune forze del centrodestra. Ma quando si sbatte fuori casa la moglie sentenzia il segretario dell’Udc bellunese è facile che si possa trovare un altro amante. L’esperienza trentina dovrebbe perlomeno insegnare qualcosa alla vicina Belluno, dove la prossima primavera si voterà proprio per il rinnovo del presidente della Provincia. Qui la nostra tradizione è di un rapporto corretto e leale con il centrodestra dice Da Rin Zanco lo abbiamo dimostrato anche nelle ultime comunali a Belluno e Feltre.Ma è chiaro che le prossime provinciali lasciano aperti alcuni interrogativi. Ancora non abbiamo avuto, ad esempio, alcun contatto con il Pdl su possibili alleanze per Palazzo Piloni. E sappiamo che all’interno della coalizione abbiamo tanti amici ma anche dei nemici. C’è poi una questione programmatica da valutare. A Trento l’Udc ha corso con Dellai perchè c’era un forte programma moderato, ma anche un candidato carismatico che abbiamo ritenuto capace di portarlo avanti. In provincia di Belluno ancora questo candidato da parte del centrodestra non c’è. Basti pensare che a contrastare le scelte del presidente Sergio Reolon sono stati quasi sempre alcuni sindaci, non i partiti.
Insomma, l’Udc sta alla finestra. Il voto bellunese è simile a quello trentino riflette il segretario provinciale dell’Udc qui la Lega, pur rafforzatasi, non ha gli stessi numeri di altre province venete. Ma anche Dellai a Trento si è presentato senza le ali estreme del centrosinistra, con le quali invece attualmente Reolon è alleato. Allora, una domanda secca: all’Udc può andar bene un candidato leghista? Dipende chi sarà argomenta Da Rin Zanco alcuni principi della Lega siamo disposti a sposarli, ma stentiamo a condividere alcune metodologie di far politica.
