Articoli marcati con tag ‘Pierferdinando Casini’

Comunicato stampa del 26 novembre 2010
Domenica l’ex presidente del consiglio sostituirà Pier Ferdinando Casini nell’incontro con i giovani alla scuola di politica invernale Udc in Cadore

Pier Ferdinando Casini domenica non potrà essere a Borca di Cadore per la scuola invernale di formazione politica dell’Udc, come annunciato in precedenza. Il leader dell’Unione di Centro è trattenuto nella capitale da improvvisi impegni istituzionali, ma i giovani partecipanti alla tre giorni di Borca, iniziata venerdì, non resteranno soli. La palestra politica si farà ancora più ambiziosa perché saranno chiamati a confrontarsi con una delle figure storiche della politica italiana: Ciriaco De Mita. Tema dell’incontro che inizierà domenica alle 9.45 sarà il ricambio generazionale. Chi vincerà? I ragazzi sapranno far valere il merito e l’intraprendenza o l’esperienza politica di De Mita, che è stato anche presidente del consiglio a fine anni ‘80, avrà la meglio? Di certo da questo confronto ci sarà qualcosa da imparare e la mattinata sarà ricca di contenuti. I ragazzi potranno lanciare provocazioni e domande via sms e De Mita sarà a loro disposizione. A coordinare l’incontro ci sarà Nicola Zema, professionista della comunicazione, mentre le conclusioni spetteranno al coordinatore nazionale dei giovani Udc, Gianpiero Zinzi e al suo vice, il bellunese Marco Da Rin Zanco.
Confermata per sabato, invece, la presenza del segretario generale dell’Udc, Lorenzo Cesa, che con il coordinatore regionale, Antonio de Poli e con il politologo Paolo Feltrin, animerà dalle 9.30 la tavola rotonda “Dalla Crisi al Cambiamento: riprogettare il presente per costruire il futuro”. Non potrà prendervi parte come preventivato, don Gigetto De Bortoli del Ceis bloccato da impegni lavorativi. Verrà proiettato, però, un video inedito preparato da don Antonio Mazzi che porrà alcuni interrogativi ai giovani sui valori della solidarietà. Nel pomeriggio la scuola politica si concentrerà, come previsto, su temi specifici, come ambiente, welfare ed istituzioni europee attraverso dei laboratori in gruppo. Direttamente da Bruxelles arriverà sulle Dolomiti anche il segretario generale dei giovani del Partito Popolare Europeo, Brenda Furniere.

Comunicato stampa del 25 novembre 2010

Tesseramento anche su internet fino al 30 novembre per partecipare al congresso dove verrà presentato il nuovo soggetto politico, mentre a Borca di Cadore domenica si parlerà del futuro dell’Udc con il leader, Pier Ferdinando Casini.

Udc è l’unico partito in provincia di Belluno ad aver avviato la possibilità di tesseramento online. Il nuovo sistema, accessibile tramite il sito www.udc-belluno.it nella sezione dedicata permette in pochi click di essere partecipi in prima persona al congresso che in primavera darà vita ad un nuovo soggetto politico. Intanto, la politica nazionale sbarcherà da venerdì 26 a domenica 28 novembre a Borca di Cadore, con la scuola di formazione invernale Udc, dove è atteso il leader del polo moderato, Pier Ferdinando Casini. Leggi il resto di questo articolo »

L’intervento di Marco Da Rin Zanco, responsabile nord-est giovani UDC, all’apertura dell’assemblea regionale “Novità VENETO: Cambia la politica!” di Mogliano (23 ottobre 2010)

Care amiche, cari amici,

spetta a me l’onore di portare il saluto del movimento giovanile.

Giovedì sera, durante una cena con alcuni ragazzi proprio qui a Mogliano, ricordavamo il nostro ingresso nell’UDC. Ricordavamo la nostra partecipazione alle prime assemblee, quando di volti giovani se ne vedevano pochi. Si sentivano grandi discorsi di coerenza e valori, ma quelle persone che li facevano un po alla volta sono sparite. La traversata nel deserto, lanciata proprio dal presidente Casini nel 2008 a Mestre, oggi possiamo dire che ci ha fatto bene: molti ci hanno lasciato perchè erano interessati solo a conservare qualche assessorato o presidenza, ma in compenso abbiamo guadagnato tanti giovani, che non sono qui per avere uno stipendio o una rendita di posizione ma perchè credono che attraverso questo partito passi il cambiamento di cui l’Italia e il Veneto hanno bisogno!

Qui non ci sono le hostess pagate per sventolare bandiere come alle convention di qualche grande partito, e non sentirete fare dalle giovani qui presenti discorsi come quello intercettato tempo addietro da una nota divista, in cui due ragazze fuori dalla segreteria di un parlamentare discutevano se fosse meglio chiedere una raccomandazione per il parlamento europeo o per il grande fratello. Di fronte a questa crisi della società in cui ciascuno di noi, come mi ricorda l’amico Alessandro Boggian, entra nel mercato del lavoro guadagnando un centesimo di una velina o di un tronista, noi siamo qui oggi per essere protagonisti del cambiamento di cui l’Italia ha bisogno!

Martedì sera, durante l’assemblea dei giovani di Vicenza e Verona, si discuteva di cos’era per noi il partito della nazione, accogliendo l’invito del presidente Casini a portare contenuti in questo nuovo soggetto politico. Mi permetto quindi, a nome dei giovani qui presenti, di dire cosa vorremmo fosse il partito della nazione:

Il Partito della Nazione è per noi affontare problemi che alimenteranno uno scontro intergenerazionale nel nostro paese. Parliamo molto del conflitto tra Nord e Sud Italia, ma se non si metterà mano ad alcune riforme, anche a costo di essere impopolari, assisteremo ad uno scontro ben maggiore, quello dei padri contro i figli e dei figli contro i padri!

E allora non possiamo fare le cicale, ignorando il continuo aumentare del debito pubblico. Questo paese sta vivendo al di sopra delle proprie possibilità bruciando il terreno del futuro e del progresso. Collegato a questo c’è il problema delle pensioni. I giovani che oggi entrano nel mercato del lavoro stanno pagando degli oneri previdenziali che non gli verranno mai restituiti. Di fronte a questo quadro drammatico occorre un partito in grado di dire basta a quel sistema intoccabile che oggi drena decine di miliardi di euro dalle tasche degli italiani senza trasformarli in servizi: chi oggi dice no all’abolizione degli enti inutili, delle provincie, del sistema di vassali e valvassori che tiene schiavo l’Italia si rende complice della fame che potrebbero un giorno patire i suoi figli! Leggi il resto di questo articolo »

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