Articoli marcati con tag ‘Marco Da Rin Zanco’
I Giovani Udc si ritroveranno al Park hotel des Dolomites a fine novembre
Arriverà anche Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc, per la scuola di formazione politica invernale del partito, che si terrà a Borca di Cadore. Dal 26 al 28 novembre, presso il Park hotel des Dolomites, ragazzi da tutto il Veneto e da ogni parte d’Italia si danno appuntamento per riflettere sul futuro del Paese. “Work in progress… costruiamo il nostro futuro!“, questo il titolo della tre giorni, che parte dalla crisi attuale per rilanciare il ruolo dei giovani impegnati in politica come risorsa non solo per il futuro, ma anche per il presente.
Nel fitto programma di conferenze e tavole rotonde sarà coinvolto in maniera diretta anche il territorio bellunese: tra i relatori figura, infatti, don Gigetto De Bortoli, cuore pulsante del Ceis, che interverrà sabato alle 9.30 all’interno dell’incontro intitolato “Dalla crisi al cambiamento: riprogettare il presente per costruire il futuro” con il politologo dell’università di Trieste, Paolo Ferin e l’onorevole Antonio De Poli. Seguiranno i laboratori su università, economia, ambiente, politiche giovanili e comunitarie. Poi, nel pomeriggio, ci saranno anche specifici approfondimenti sulle nuove tecnologie e sul mondo del lavoro. Tra gli altri da segnalare l’arrivo dal Belgio di Brenda Furniere, segretario generale vicario dei Giovani del Partito Popolare Europeo, e di Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell’UDC. Domenica mattina alle 11 sarà, invece, il turno di Pier Ferdinando Casini, che arriverà in Cadore per concludere una mattinata di dibattito nella quale i giovani centristi presenteranno un loro manifesto per il rilancio del Veneto e del Paese. Ad introdurlo, oltre al coordinatore nazionale dei giovani Udc, Gianpiero Zinzi, anche qui ci sarà un bellunese: Marco Da Rin Zanco, neo vice coordinatore nazionale e assessore alle politiche giovanili del Comune di Belluno. Il programma completo della tre giorni è disponibile sul sito web www.giovani.veneto.it. Tramite questo canale, gli interessati possono ancora fare l’iscrizione alla scuola.
L’intervento di Marco Da Rin Zanco, responsabile nord-est giovani UDC, all’apertura dell’assemblea regionale “Novità VENETO: Cambia la politica!” di Mogliano (23 ottobre 2010)
Care amiche, cari amici,
spetta a me l’onore di portare il saluto del movimento giovanile.
Giovedì sera, durante una cena con alcuni ragazzi proprio qui a Mogliano, ricordavamo il nostro ingresso nell’UDC. Ricordavamo la nostra partecipazione alle prime assemblee, quando di volti giovani se ne vedevano pochi. Si sentivano grandi discorsi di coerenza e valori, ma quelle persone che li facevano un po alla volta sono sparite. La traversata nel deserto, lanciata proprio dal presidente Casini nel 2008 a Mestre, oggi possiamo dire che ci ha fatto bene: molti ci hanno lasciato perchè erano interessati solo a conservare qualche assessorato o presidenza, ma in compenso abbiamo guadagnato tanti giovani, che non sono qui per avere uno stipendio o una rendita di posizione ma perchè credono che attraverso questo partito passi il cambiamento di cui l’Italia e il Veneto hanno bisogno!
Qui non ci sono le hostess pagate per sventolare bandiere come alle convention di qualche grande partito, e non sentirete fare dalle giovani qui presenti discorsi come quello intercettato tempo addietro da una nota divista, in cui due ragazze fuori dalla segreteria di un parlamentare discutevano se fosse meglio chiedere una raccomandazione per il parlamento europeo o per il grande fratello. Di fronte a questa crisi della società in cui ciascuno di noi, come mi ricorda l’amico Alessandro Boggian, entra nel mercato del lavoro guadagnando un centesimo di una velina o di un tronista, noi siamo qui oggi per essere protagonisti del cambiamento di cui l’Italia ha bisogno!
Martedì sera, durante l’assemblea dei giovani di Vicenza e Verona, si discuteva di cos’era per noi il partito della nazione, accogliendo l’invito del presidente Casini a portare contenuti in questo nuovo soggetto politico. Mi permetto quindi, a nome dei giovani qui presenti, di dire cosa vorremmo fosse il partito della nazione:
Il Partito della Nazione è per noi affontare problemi che alimenteranno uno scontro intergenerazionale nel nostro paese. Parliamo molto del conflitto tra Nord e Sud Italia, ma se non si metterà mano ad alcune riforme, anche a costo di essere impopolari, assisteremo ad uno scontro ben maggiore, quello dei padri contro i figli e dei figli contro i padri!
E allora non possiamo fare le cicale, ignorando il continuo aumentare del debito pubblico. Questo paese sta vivendo al di sopra delle proprie possibilità bruciando il terreno del futuro e del progresso. Collegato a questo c’è il problema delle pensioni. I giovani che oggi entrano nel mercato del lavoro stanno pagando degli oneri previdenziali che non gli verranno mai restituiti. Di fronte a questo quadro drammatico occorre un partito in grado di dire basta a quel sistema intoccabile che oggi drena decine di miliardi di euro dalle tasche degli italiani senza trasformarli in servizi: chi oggi dice no all’abolizione degli enti inutili, delle provincie, del sistema di vassali e valvassori che tiene schiavo l’Italia si rende complice della fame che potrebbero un giorno patire i suoi figli! Leggi il resto di questo articolo »
Il meeting, intitolato Effetto Dinamo, è stato organizzato dall’assessore regionale Udc Stefano Valdegamberi, per il 12 e 13 febbraio a pochi giorni dall’apertura della campagna elettorale, di fatto già avviata da settimane, e a poco più di un mese dalle elezioni regionali. La due giorni di Soave sarà completamente gratuita, con vitto e alloggio pagati dalla Regione a tutti e si prevede la partecipazione di centinaia e centinaia di ragazzi. Giovani, ma non giovanissimi. Si poteva immaginare il coinvolgimento degli adolescenti, invece l’iniziativa è rivolta ad una fascia di età che va dai 18 ai 30 anni, forse perché prima non possono votare. All’evento, poco opportuno, hanno aderito alcuni Comuni, al 90 per cento però si tratta di amministrazioni deve l’Udc è presente in giunta. Come a Belluno. Il capoluogo infatti ha organizzato una corriera gratuita con 50 posti per portare a Soave ragazzi da tutta la provincia di Belluno. La notizia appare tra le più importanti nell’home page del Comune e da giorni Da Rin raccoglie le adesioni, ma i suoi colleghi di giunta non ne erano stati informati e la cosa ha irritato moltissimo i più, anche perché i margini di spesa di ogni assessore sono praticamente a zero. Alla base c’è il fatto che l’Udc correrà da solo alle elezioni regionali e la campagna elettorale contro il candidato Zaia è incalzante. Ora alcuni assessori e buona parte della maggioranza chiedono la testa di Da Rin, che è anche segretario provinciale dei centristi, ma insieme alla sua è in pericolo anche quella di Luciano Reolon, assessore del Pne che in consiglio comunale non esiste più e che per le regionali si è alleato con De Poli. A queste si aggiunge il caso Colleselli, che ha lasciato tutte le cariche nell’Udc (pur restando iscritto) in contrasto con la linea del partito: «L’ultima trovata elettorale dell’Udc mi meraviglia», dice il deputato della Lega Franco Gidoni che per primo ha sottolineato le incongruenze di Da Rin e dell’Udc. «Ribadisce con forza la necessità che l’Udc esca dalla giunta Prade perché la sua posizione è sempre più insostenibile. Penso all’uscita di Colleselli, ma guardo anche a Feltre, dove il consigliere Udc ha annunciato il suo no all’Altanen».