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	<title>UDC - Unione dei Democratici di Centro e Democratici Cristiani di Belluno &#187; Marco Da Rin Zanco</title>
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		<title>Meeting di giovani, guai per Da Rin</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 11:56:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Marco Da Rin Zanco]]></category>
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Dal Corriere delle Alpi del 04/02/2010 di Irene Aliprandi
 

Il meeting, intitolato Effetto Dinamo, è stato organizzato dall&#8217;assessore regionale Udc Stefano Valdegamberi, per il 12 e 13 febbraio a pochi giorni dall&#8217;apertura della campagna elettorale, di fatto già avviata da settimane, e a poco più di un mese dalle elezioni regionali. La due giorni di Soave [...]]]></description>
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<address>Dal Corriere delle Alpi del 04/02/2010 di Irene Aliprandi</p>
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<div><a href="http://www.marcodarin.it/wp-content/uploads/2010/02/Fotolia_17071925_XS.jpg"><img class="alignleft" title="Group sitting in meadow" src="http://www.marcodarin.it/wp-content/uploads/2010/02/Fotolia_17071925_XS-150x150.jpg" alt="" width="202" height="202" /></a>Il meeting, intitolato Effetto Dinamo, è stato organizzato dall&#8217;assessore regionale Udc Stefano Valdegamberi, per il 12 e 13 febbraio a pochi giorni dall&#8217;apertura della campagna elettorale, di fatto già avviata da settimane, e a poco più di un mese dalle elezioni regionali. La due giorni di Soave sarà completamente gratuita, con vitto e alloggio pagati dalla Regione a tutti e si prevede la partecipazione di centinaia e centinaia di ragazzi. Giovani, ma non giovanissimi. Si poteva immaginare il coinvolgimento degli adolescenti, invece l&#8217;iniziativa è rivolta ad una fascia di età che va dai 18 ai 30 anni, forse perché prima non possono votare. All&#8217;evento, poco opportuno, hanno aderito alcuni Comuni, al 90 per cento però si tratta di amministrazioni deve l&#8217;Udc è presente in giunta. Come a Belluno. Il capoluogo infatti ha organizzato una corriera gratuita con 50 posti per portare a Soave ragazzi da tutta la provincia di Belluno. La notizia appare tra le più importanti nell&#8217;home page del Comune e da giorni Da Rin raccoglie le adesioni, ma i suoi colleghi di giunta non ne erano stati informati e la cosa ha irritato moltissimo i più, anche perché i margini di spesa di ogni assessore sono praticamente a zero. Alla base c&#8217;è il fatto che l&#8217;Udc correrà da solo alle elezioni regionali e la campagna elettorale contro il candidato Zaia è incalzante. Ora alcuni assessori e buona parte della maggioranza chiedono la testa di Da Rin, che è anche segretario provinciale dei centristi, ma insieme alla sua è in pericolo anche quella di Luciano Reolon, assessore del Pne che in consiglio comunale non esiste più e che per le regionali si è alleato con De Poli. A queste si aggiunge il caso Colleselli, che ha lasciato tutte le cariche nell&#8217;Udc (pur restando iscritto) in contrasto con la linea del partito: «L&#8217;ultima trovata elettorale dell&#8217;Udc mi meraviglia», dice il deputato della Lega Franco Gidoni che per primo ha sottolineato le incongruenze di Da Rin e dell&#8217;Udc. «Ribadisce con forza la necessità che l&#8217;Udc esca dalla giunta Prade perché la sua posizione è sempre più insostenibile. Penso all&#8217;uscita di Colleselli, ma guardo anche a Feltre, dove il consigliere Udc ha annunciato il suo no all&#8217;Altanen».</div>
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		<title>Stati Generali del Centro, Abano Terme: l’intervento di Marco Da Rin</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 11:09:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Abano terme]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Da Rin Zanco]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Generali del Centro]]></category>

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Presidente Casini,
Amiche e amici dell’Unione di Centro regionale, mi chiamo Marco Da Rin, sono responsabile del movimento giovanile per il nord-est Italia e assessore del Comune di Belluno.
Ma soprattutto sono Marco, ho 23 anni, primo figlio di una famiglia numerosa. Dopo aver fatto parte, da bambino e da adolescente di numerosi gruppi parrocchiali e studenteschi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="file:///C:/DOCUME%7E1/AFAGHE%7E1/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot-12.jpg" alt="" /><a href="http://www.udc-belluno.it/wp-content/uploads/2009/12/MarcoInterventoStatiGendelCentro.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-630" title="MarcoInterventoStatiGendelCentro" src="http://www.udc-belluno.it/wp-content/uploads/2009/12/MarcoInterventoStatiGendelCentro.jpg" alt="MarcoInterventoStatiGendelCentro" width="201" height="152" /></a></p>
<p>Presidente Casini,<br />
Amiche e amici dell’Unione di Centro regionale, mi chiamo Marco Da Rin, sono responsabile del movimento giovanile per il nord-est Italia e assessore del Comune di Belluno.</p>
<p>Ma soprattutto sono Marco, ho 23 anni, primo figlio di una famiglia numerosa. Dopo aver fatto parte, da bambino e da adolescente di numerosi gruppi parrocchiali e studenteschi, ho deciso che questo mondo dipendeva anche da me, dal mio impegno, dalla mia voglia di mettermi in gioco e di dire la mia.</p>
<p>Mi sono messo in cammino, alla ricerca di chi sapesse meglio rappresentare le mie idee, le mie speranze, di qualcuno e di qualcosa a cui dare fiducia.</p>
<p>Sono sempre più sicuro di averlo trovato. Dopo anni nell’UDC, cari amici, devo confessarvi che i giovani degli altri partiti con cui dialogo, anche se magari non condividono le nostre idee e i nostri valori, ci guardano con un pizzico di invidia. E non solo perchè abbiamo saputo trovare, in provincia e in Veneto, una classe dirigente che nella migliore tradizione democratico cristiana è disponibile anche a farsi da parte per lasciare spazio ai giovani, e penso a me ma anche ai tanti ragazzi consiglieri e assessori comunali presenti in sala, ma anche per la serietà con cui nel nostro partito è possibile fare politica, vivendo ancora nelle sezioni, negli organi di partito, dove è possibile dire ciascuno la propria e poi imparare l’arte del compromesso.</p>
<p><span id="more-629"></span></p>
<p>Noi giovani, presidente Casini, non crediamo nell’unione di centro per il passato che rappresenta. Quasi nessuno di noi è stato iscritto alla democrazia cristiana o l’ha mai votata e sostenuta alle elezioni, la guerra fredda così come il crollo del Muro di Berlino sono momenti importanti, ma che abbiamo conosciuto solo dalle foto e dai libri di storia.</p>
<p>NOI invece Crediamo nell’unione di centro perché vediamo in questo nuovo soggetto politico una speranza forte per il nostro futuro. E abbiamo bisogno di qualcosa che non ci faccia cadere nel fatalismo e nella rassegnazione!</p>
<p>La mia sarà una delle poche generazioni della storia dell’uomo condannata a stare peggio della generazione che l’ha preceduta, quella della maggior parte di voi qui presenti in sala. Ci sono tutta una serie di questioni che non invitano all’ottimismo.<br />
La questione climatica, con il surriscaldamento globale del pianeta. La dimensione economica mondiale, capace di spostare equilibri consolidati in pochi mesi lasciando macerie dove non si ha saputo essere flessibili e competitivi.</p>
<p>Un sistema pensionistico che oggi succhia il sangue a noi giovani facendoci pagare contributi che non riceveremo mai indietro, alimentando così nel prossimo futuro un sicuro scontro intergenerazionale.</p>
<p>Un sistema scolastico e universitario fatto non per insegnarci a competere con l’Europa e con il mondo, ma per offrire sempre più cattedre e docenze ad amici e agli amici degli amici.</p>
<p>E poi c’è il lavoro. Un lavoro dove passiamo dal disinteresse della maggioranza di governo, chiusa nella strumentalità dei suoi slogan, ai preconcetti della sinistra e della CGIL. Cari amici, smettiamola di parlare di posto fisso: non lo vogliamo, non ci piace! Noi non vogliamo il posto fisso, anzi ci piace l’idea di un mercato flessibile dove sfidare noi stessi, dove metterci alla prova. Ma questo non può tradursi nel restare da un giorno all’altro ai margini della società, spesso senza ammortizzatori sociali.</p>
<p>Vogliamo delle garanzie e le Vogliamo per poter costruire delle famiglie.<br />
Non è vero che i giovani non vogliono costruire una famiglia. I giovani sognano la famiglia.</p>
<p>Ma capirete che con nessuna certezza per il futuro, con l’impossibilità di sostenere un mutuo per l’acquisto di un appartamento, ammesso che qualcuno te lo conceda, senza un sistema che concili i tempi del lavoro con i ritmi della vita e con una spesa sociale sempre più ridotta e azzerata nel sostegno alla natalità e alle giovani coppie, per molti di noi qui dentro costruire una famiglia e avere dei figli rischia di rimanere un sogno.</p>
<p>C’è poi, cari amici e Presidente Casini, il problema del federalismo. E lo vogliamo porre contro questo governo centralista, probabilmente uno dei governi più centralisti che in Italia si siano mai visti. Per noi il problema del federalismo è il problema dell’uguaglianza. Siamo giovani veneti, amiamo la nostra terra, vogliamo rimboccarci le maniche e farla crescere ancor più di quanto hanno saputo fare i nostri genitori e i nostri nonni. Ma questo vogliamo farlo partendo con le stesse opportunità. Il sistema attuale, per cui in Veneto si produce e in altre regioni d’Italia si spende, o ancora quello che in altre regioni si produce resta sul territorio, mentre qui tutto sparisce, è una espressione di ingiustizia sociale che pesa sulla mia generazione. Per non rientrare nei soliti clichè e nello stereotipo Nord contro Sud faccio un esempio nuovo, la valle d’Aosta. La scorsa settimana ho visitato le strutture sociali della Valle d’Aosta. Tutto molto bello, se non fosse che quella regione trattiene sul suo territorio il 95% dell’IRPEF. Ma è giusto cari amici che in Veneto si nasca sapendo già che il comune dedicherà a ogni persona in media 50€ di spesa sociale, e che in valle d’aosta ci sia un fondo perequativo di 1000€ per abitante?</p>
<p>Ecco, io ho concluso, spero di non avervi annoiato troppo. Voglio solo, concludendo, dire che noi ci crediamo. In veneto sta nascendo, anche per merito del commissario regionale Matteo Beghin, un movimento giovanile serio, molto più strutturato di quello dei grandi partiti. E sta succedendo perchè l’Unione di Centro ci dona un sogno, un motivo per cui buttarci con entusiasmo in politica, incalzando la classe dirigente del presente e formando quei ragazzi che, tra qualche anno, saranno la classe dirigente del futuro. Cara unione di centro, caro presidente Casini, non deluderci</p>
<p>Presidente Casini,<br />
Amiche e amici dell’Unione di centro regionale, mi chiamo Marco Da Rin, sono responsabile del movimento giovanile per il nord-est Italia e assessore del comune di Belluno.</p>
<p>Ma soprattutto sono Marco, ho 23 anni, primo figlio di una famiglia numerosa. Dopo aver fatto parte, da bambino e da adolescente di numerosi gruppi parrocchiali e studenteschi, ho deciso che questo mondo dipendeva anche da me, dal mio impegno, dalla mia voglia di mettermi in gioco e di dire la mia.</p>
<p>Mi sono messo in cammino, alla ricerca di chi sapesse meglio rappresentare le mie idee, le mie speranze, di qualcuno e di qualcosa a cui dare fiducia.</p>
<p>Sono sempre più sicuro di averlo trovato. Dopo anni nell’UDC, cari amici, devo confessarvi che i giovani degli altri partiti con cui dialogo, anche se magari non condividono le nostre idee e i nostri valori, ci guardano con un pizzico di invidia. E non solo perchè abbiamo saputo trovare, in provincia e in Veneto, una classe dirigente che nella migliore tradizione democratico cristiana è disponibile anche a farsi da parte per lasciare spazio ai giovani, e penso a me ma anche ai tanti ragazzi consiglieri e assessori comunali presenti in sala, ma anche per la serietà con cui nel nostro partito è possibile fare politica, vivendo ancora nelle sezioni, negli organi di partito, dove è possibile dire ciascuno la propria e poi imparare l’arte del compromesso.</p>
<p>Noi giovani, presidente Casini, non crediamo nell’unione di centro per il passato che rappresenta. Quasi nessuno di noi è stato iscritto alla democrazia cristiana o l’ha mai votata e sostenuta alle elezioni, la guerra fredda così come il crollo del Muro di Berlino sono momenti importanti, ma che abbiamo conosciuto solo dalle foto e dai libri di storia.</p>
<p>NOI invece Crediamo nell’unione di centro perché vediamo in questo nuovo soggetto politico una speranza forte per il nostro futuro. E abbiamo bisogno di qualcosa che non ci faccia cadere nel fatalismo e nella rassegnazione!</p>
<p>La mia sarà una delle poche generazioni della storia dell’uomo condannata a stare peggio della generazione che l’ha preceduta, quella della maggior parte di voi qui presenti in sala. Ci sono tutta una serie di questioni che non invitano all’ottimismo.<br />
La questione climatica, con il surriscaldamento globale del pianeta. La dimensione economica mondiale, capace di spostare equilibri consolidati in pochi mesi lasciando macerie dove non si ha saputo essere flessibili e competitivi.</p>
<p>Un sistema pensionistico che oggi succhia il sangue a noi giovani facendoci pagare contributi che non riceveremo mai indietro, alimentando così nel prossimo futuro un sicuro scontro intergenerazionale.</p>
<p>Un sistema scolastico e universitario fatto non per insegnarci a competere con l’Europa e con il mondo, ma per offrire sempre più cattedre e docenze ad amici e agli amici degli amici.</p>
<p>E poi c’è il lavoro. Un lavoro dove passiamo dal disinteresse della maggioranza di governo, chiusa nella strumentalità dei suoi slogan, ai preconcetti della sinistra e della CGIL. Cari amici, smettiamola di parlare di posto fisso: non lo vogliamo, non ci piace! Noi non vogliamo il posto fisso, anzi ci piace l’idea di un mercato flessibile dove sfidare noi stessi, dove metterci alla prova. Ma questo non può tradursi nel restare da un giorno all’altro ai margini della società, spesso senza ammortizzatori sociali.</p>
<p>Vogliamo delle garanzie e le Vogliamo per poter costruire delle famiglie.<br />
Non è vero che i giovani non vogliono costruire una famiglia. I giovani sognano la famiglia.</p>
<p>Ma capirete che con nessuna certezza per il futuro, con l’impossibilità di sostenere un mutuo per l’acquisto di un appartamento, ammesso che qualcuno te lo conceda, senza un sistema che concili i tempi del lavoro con i ritmi della vita e con una spesa sociale sempre più ridotta e azzerata nel sostegno alla natalità e alle giovani coppie, per molti di noi qui dentro costruire una famiglia e avere dei figli rischia di rimanere un sogno.</p>
<p>C’è poi, cari amici e Presidente Casini, il problema del federalismo. E lo vogliamo porre contro questo governo centralista, probabilmente uno dei governi più centralisti che in Italia si siano mai visti. Per noi il problema del federalismo è il problema dell’uguaglianza. Siamo giovani veneti, amiamo la nostra terra, vogliamo rimboccarci le maniche e farla crescere ancor più di quanto hanno saputo fare i nostri genitori e i nostri nonni. Ma questo vogliamo farlo partendo con le stesse opportunità. Il sistema attuale, per cui in Veneto si produce e in altre regioni d’Italia si spende, o ancora quello che in altre regioni si produce resta sul territorio, mentre qui tutto sparisce, è una espressione di ingiustizia sociale che pesa sulla mia generazione. Per non rientrare nei soliti clichè e nello stereotipo Nord contro Sud faccio un esempio nuovo, la valle d’Aosta. La scorsa settimana ho visitato le strutture sociali della Valle d’Aosta. Tutto molto bello, se non fosse che quella regione trattiene sul suo territorio il 95% dell’IRPEF. Ma è giusto cari amici che in Veneto si nasca sapendo già che il comune dedicherà a ogni persona in media 50€ di spesa sociale, e che in valle d’aosta ci sia un fondo perequativo di 1000€ per abitante?</p>
<p>Ecco, io ho concluso, spero di non avervi annoiato troppo. Voglio solo, concludendo, dire che noi ci crediamo. In veneto sta nascendo, anche per merito del commissario regionale Matteo Beghin, un movimento giovanile serio, molto più strutturato di quello dei grandi partiti. E sta succedendo perchè l’Unione di Centro ci dona un sogno, un motivo per cui buttarci con entusiasmo in politica, incalzando la classe dirigente del presente e formando quei ragazzi che, tra qualche anno, saranno la classe dirigente del futuro. Cara unione di centro, caro presidente Casini, non deluderci!</p>
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		<title>Primo Meeting Regionale Giovani Udc-Asiago</title>
		<link>http://www.udc-belluno.it/2009/11/25/primo-meeting-regionale-giovani-udc-asiago/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 10:04:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Matteo Beghin]]></category>

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150 ragazzi che decidono di passare un fine settimana insieme, tra le montagne dell’Altopiano di Asiago. 150 ragazzi che arrivo dalle sette province del Veneto, dal Friuli e da Bolzano per incontrarsi e parlare del loro futuro.
Tre giorni di formazione, di confronto e incontro tra diverse realtà. Un momento per conoscersi e per portare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><a href="http://www.udc-belluno.it/wp-content/uploads/2009/11/Asiago2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-622" title="Asiago2" src="http://www.udc-belluno.it/wp-content/uploads/2009/11/Asiago2.jpg" alt="Asiago2" width="200" height="266" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">150 ragazzi che decidono di passare un fine settimana insieme, tra le montagne dell’Altopiano di Asiago. 150 ragazzi che arrivo dalle sette province del Veneto, dal Friuli e da Bolzano per incontrarsi e parlare del loro futuro.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Tre giorni di formazione, di confronto e incontro tra diverse realtà. Un momento per conoscersi e per portare la propria esperienza nel movimento giovanile. Questo è stato il primo corso di formazione organizzato dal giovani dell’Udc Veneto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Per tre giorni i ragazzi si sono confrontati cercando il “loro posto” all’interno del partito e del mondo della politica. Ad affiancarli in questa esperienza il segretario regionale dell’UDC Veneto, on.Antonio De Poli, i consiglieri regionali che sono rimasti per i due giorni Onorio De Boni e Raffaele Grazia, i segretari provinciali.<span id="more-621"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">“Vedere tutti questi ragazzi che rinunciano ad un fine settimana di riposo e relax per dedicarsi alla loro formazione politica non è solo una speranza per l’Udc, ma ritengo sia importante per tutto il Veneto. Stiamo lavorando per costruire una nuova classe dirigente che sappia amministrare le nostre città e la nostra regione non con gli slogan ma con saggezza e buon senso”. Interviene Marco Da Rin, responsabile dei giovani Udc del Nord-Est, tra gli organizzatori dell’evento.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">A confrontarsi con i giovani: Magdi Cristiano Allam che ha affrontato il tema dell’altro “Dobbiamo essere consapevoli che solo se c’è equilibrio tra i diritti e doveri possiamo entrare in rapporto con gli altri. Ciò che oggi crea degli squilibri e che spesso sfocia nel razzismo, è che a fronte di diritti e di libertà manca il rispetto delle nostre regole, dei nostri valori e delle nostre radici” ha affermato l’europarlamentare parlando ai ragazzi. I giornalisti Ario Gervasutti de “Il Gazzettino” e Omar Monestier de “Il Mattino di Padova” si sono confrontati con i ragazzi sul tema della comunicazione in politica. Intervistando i ragazzi presenti in sala hanno cercato di far capire loro gli errori e le mancanze quando si risponde alle domande dei giornalisti. A concludere gli interventi della domenica, don Giovanni SanDonà, responsabile Caritas per il Nord-Est che si è confrontato con i giovani sulla politica e la Chiesa attraverso la lettura della Caritas in Veritate di Benedetto XVI.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Il commissario dei giovani dell’Udc Veneto, Matteo Beghin “Questi tre giorni splendidi per noi costituiscono un punto di partenza e non certo solo un traguardo. È confortante vedere che ci sono tanti giovani in gamba che si riuniscono in un clima di grande amicizia per parlare con responsabilità di politica. Mi hanno molto colpito la partecipazione e la forte motivazione di questi ragazzi, che fanno davvero ben sperare. Un grande ringraziamento al segretario regionale De Poli che ci ha messo nelle condizioni di poter concretamente realizzare questa scuola di formazione, a cui abbiamo lavorato per alcuni mesi”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">“Da semplice scuola di formazione – aggiungono i giovani dell’Udc presenti ad Asiago &#8211; questa tre giorni si è rivelata un momento di incontro e confronto. Il nostro punto di partenza per costruire qualcosa, per lavorare insieme e dar vita al nostro posto! Vogliamo che il movimento giovanile diventi un punto di riferimento”.</p>
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		<title>Tre giorni di scuola di formazione politica</title>
		<link>http://www.udc-belluno.it/2009/11/18/tre-giorni-di-scuola-di-formazione-politica/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 10:06:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Marco Da Rin Zanco]]></category>
		<category><![CDATA[On. Allam]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola di Formazione]]></category>

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“Qual è il mio posto?” Su questa domanda si confronteranno i giovani dell’Udc  Veneto che si ritroveranno il 20-21-22 novembre presso al Casa per Ferie  Maria Immacolata ad Asiago per la scuola di formazione regionale.

“La tre giorni di formazione di Asiago è il frutto del lavoro del Movimento giovanile UDC del Veneto. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://www.udc-belluno.it/wp-content/uploads/2009/11/Fotolia_1423070_S.jpg"><img class="size-full wp-image-606 alignleft" title="be different" src="http://www.udc-belluno.it/wp-content/uploads/2009/11/Fotolia_1423070_S.jpg" alt="be different" width="219" height="159" /></a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">“Qual è il mio posto?” Su questa domanda si confronteranno i giovani dell’Udc  Veneto che si ritroveranno il 20-21-22 novembre presso al Casa per Ferie  Maria Immacolata ad Asiago per la scuola di formazione regionale.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">“La tre giorni di formazione di Asiago è il frutto del lavoro del Movimento giovanile UDC del Veneto. In questi mesi insieme ho riscontrato un grande entusiasmo in questi ragazzi, che si sentono davvero partecipi di un grande progetto e sono orgogliosi dell’appartenenza ad un partito che finalmente ha una sua forte e chiara identità, costituendo una seria alternativa ai due grandi contenitori PDL e PD, che non riescono a dare risposte ai bisogni della gente. Asiago non sarà quindi un traguardo ma un punto di partenza per questi giovani che vogliono finalmente poter essere protagonisti e che desiderano mettere la formazione al centro del loro impegno politico” Commenta il coordinatore nazionale giovani UDC con delega al Nord-Est Marco Da Rin Zanco.</p>
<p align="justify"><span id="more-603"></span>Il primo tema  affrontato sarà “Io e l’altro a confronto” , interverranno l’europarlamentare  Magdi Cristiano Allam e il portavoce del movimento del 20% Irpef Antonio  Guadagnini.</p>
<p align="justify">Si proseguirà  poi parlando della comunicazione come confronto e messa in relazione  con alcuni rappresentati di testate giornalistiche ed esperti di comunicazione  politica.</p>
<p align="justify">“Io nella  società – spunti per una politica che serva” sarà il tema dell’ultimo  dibattito, con la partecipazione di don Giovanni Sandonà, delegato  Caritas del NordEst, e dell’imprenditore Fabio Franceschi.</p>
<p align="justify">“L’Udc  ha sempre cercato di dare grande spazio ai giovani e alle loro esigenze.  Il movimento giovanile nazionale è molto attivo e anche qui in Veneto  si è dato vita ad un gruppo di ragazzi volenterosi, ragazzi che hanno  voglia di far sentire la loro voce e che credono nel progetto politico  dell’Unione di Centro. Ragazzi impegnati attivamente nella vita politica  dei loro comuni e ragazzi che si stanno avvicinando piano piano alla  politica. Il corso di Asiago sarà un grande momento di confronto e  formazione non solo per i tanti giovani che partecipano, ma soprattutto  per noi ‘veterani’ della politica!” commenta ironicamente il segretario  regionale, on.Antonio De Poli, che sarà presente ad Asiago insieme  agli assessori regionali Stefano Valdegamberi e Flavio Silvestrin, e  ai consiglieri regionali Onorio De Boni, Raffaele Grazia e Flavio Frasson.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Per iscriversi è necessario seguire le indicazioni presenti su <a href="http://www.giovaniudcveneto.it/">www.giovaniudcveneto.it</a></p>
<p align="justify">Per informazioni</p>
<p>Marco Da Rin  – commissario nordest cell. 348 7048027</p>
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		<title>Da Rin interviene sulla richiesta delle sue dimissioni</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 09:01:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Marco Da Rin Zanco]]></category>
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		<description><![CDATA[Dal Gazzettino del 8 ottobre 2009.
«Non so chi sia più incompatibile &#8211; afferma Marco Da Rin Zanco, assessore dell&#8217;Udc alle politiche giovanili e con una delega nuova di zecca all&#8217;informatica &#8211; tra chi ha sempre sostenuto in questi anni il sindaco e chi, invece, una volta gli vota a favore e un&#8217;altra lo affossa». La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal Gazzettino del 8 ottobre 2009.</p>
<p>«Non so chi sia più incompatibile &#8211; afferma Marco Da Rin Zanco, assessore dell&#8217;Udc alle politiche giovanili e con una delega nuova di zecca all&#8217;informatica &#8211; tra chi ha sempre sostenuto in questi anni il sindaco e chi, invece, una volta gli vota a favore e un&#8217;altra lo affossa». La colpa di Da Rin starebbe, secondo i suoi detrattori, nel fatto di essere il segretario provinciale di un partito, l&#8217;Unione di Centro, che a livello nazionale sta all&#8217;opposizione. «Credo che a indicare chi davvero faccia parte o meno di una maggioranza &#8211; risponde il giovane assessore &#8211; sia il lavoro svolto e la fedeltà al mandato elettorale. Mi sembra invece &#8211; continua &#8211; che ci sia un bell&#8217;esempio di vassallaggio nel voler mettere in campo le alleanze fatte a livello romano o nelle cene di Arcore. Noi le alleanze le facciamo sul territorio, e questo mi sembra un bel modo di applicare il federalismo da molti tanto osannato, ma mai praticato».</p>
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		<title>Da Rin al Convegno &#8220;Giovani Amministratori per l&#8217;Europa di domani&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 09:00:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[clicca sull&#8217;immagine per ingrandire..

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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em>clicca sull&#8217;immagine per ingrandire..</em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.udc-belluno.it/wp-content/uploads/2009/01/giovani310109-11.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-118" title="giovani310109-11" src="http://www.udc-belluno.it/wp-content/uploads/2009/01/giovani310109-11.jpg" alt="giovani310109-11" width="334" height="472" /></a></p>
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		<title>Da Rin: Con noi per vincere.</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 16:38:48 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Dellai]]></category>
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		<description><![CDATA[Dal gazzettino odierno, pag. 3 &#8211; Maurizio Dorigo.
A determinare la vittoria di Lorenzo Dellai alle provinciali di Trento c&#8217;è stato anche il sostegno dell&#8217;Udc, dimostratosi ancora una volta ago della bilancia. La decisione dell&#8217;Udc di appoggiare Dellai spiega il segretario provinciale del partito Marco Da Rin Zanco si spiega con più fattori.
Da cinquant&#8217;anni a Trento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal gazzettino odierno, pag. 3 &#8211; Maurizio Dorigo.</em></p>
<p>A determinare la vittoria di Lorenzo Dellai alle provinciali di Trento c&#8217;è stato anche il sostegno dell&#8217;Udc, dimostratosi ancora una volta ago della bilancia. La decisione dell&#8217;Udc di appoggiare Dellai spiega il segretario provinciale del partito Marco Da Rin Zanco si spiega con più fattori.</p>
<p>Da cinquant&#8217;anni a Trento esiste un forte voto moderato, tanto che lo stesso Dellai, non iscritto al Pd, può essere definito un centrista convinto. Ma anche la campagna elettorale è stata senza estremismi. E poi c&#8217;è la grossa difficoltà del Popolo delle Libertà a spostare a livello locale i voti ottenuti nelle elezioni politiche. Forse qualcuno si era illuso che questo avvenisse dopo l&#8217;ascesa del governo Berlusconi, ma questo non è avvenuto.</p>
<p>Ma a determinare la scelta di Dellai sono stati anche i ripetuti attacchi contro l&#8217;Udc da parte di alcune forze del centrodestra. Ma quando si sbatte fuori casa la moglie sentenzia il segretario dell&#8217;Udc bellunese è facile che si possa trovare un altro amante. L&#8217;esperienza trentina dovrebbe perlomeno insegnare qualcosa alla vicina Belluno, dove la prossima primavera si voterà proprio per il rinnovo del presidente della Provincia. Qui la nostra tradizione è di un rapporto corretto e leale con il centrodestra dice Da Rin Zanco lo abbiamo dimostrato anche nelle ultime comunali a Belluno e Feltre.Ma è chiaro che le prossime provinciali lasciano aperti alcuni interrogativi. Ancora non abbiamo avuto, ad esempio, alcun contatto con il Pdl su possibili alleanze per Palazzo Piloni. E sappiamo che all&#8217;interno della coalizione abbiamo tanti amici ma anche dei nemici. C&#8217;è poi una questione programmatica da valutare. A Trento l&#8217;Udc ha corso con Dellai perchè c&#8217;era un forte programma moderato, ma anche un candidato carismatico che abbiamo ritenuto capace di portarlo avanti. In provincia di Belluno ancora questo candidato da parte del centrodestra non c&#8217;è. Basti pensare che a contrastare le scelte del presidente Sergio Reolon sono stati quasi sempre alcuni sindaci, non i partiti.</p>
<p>Insomma, l&#8217;Udc sta alla finestra. Il voto bellunese è simile a quello trentino riflette il segretario provinciale dell&#8217;Udc qui la Lega, pur rafforzatasi, non ha gli stessi numeri di altre province venete. Ma anche Dellai a Trento si è presentato senza le ali estreme del centrosinistra, con le quali invece attualmente Reolon è alleato. Allora, una domanda secca: all&#8217;Udc può andar bene un candidato leghista? Dipende chi sarà argomenta Da Rin Zanco alcuni principi della Lega siamo disposti a sposarli, ma stentiamo a condividere alcune metodologie di far politica.</p>
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		<title>Approvato l&#8217;Odg UDC in Provincia</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 16:59:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[elezioni europee]]></category>
		<category><![CDATA[legge elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Da Rin Zanco]]></category>
		<category><![CDATA[preferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Renzo Costantini]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consiglio provinciale ha approvato nell&#8217;ultima seduta l&#8217;ordine del giorno presentato dal Capogruppo dell&#8217;UDC Renzo Costantini, avente ad oggetto il mantenimento del voto di preferenza all&#8217;interno della legge elettorale per il Parlamento Europeo.
“Si tratta di un risultato importante” &#8211; commenta il segretario provinciale Marco Da Rin &#8211; “la nostra battaglia per le preferenze è una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio provinciale ha approvato nell&#8217;ultima seduta l&#8217;ordine del giorno presentato dal Capogruppo dell&#8217;UDC Renzo Costantini, avente ad oggetto il mantenimento del voto di preferenza all&#8217;interno della legge elettorale per il Parlamento Europeo.</p>
<p>“Si tratta di un risultato importante” &#8211; commenta il segretario provinciale Marco Da Rin &#8211; “la nostra battaglia per le preferenze è una battaglia che sta registrando in tutta Italia sostegno da tantissimi amministratori di qualsiasi colore politico, perché è prima di tutto una battaglia di democrazia, perché la gente possa scegliere i suoi rappresentanti.”</p>
<p>All&#8217;appello sono mancati i voti di Lega e Pdl: “dispiace, perché in moltissime parti di Italia il loro appoggio c&#8217;è stato, e sono tanti i loro iscritti ed elettori, anche di rilievo, che vedono favorevolmente la nostra proposta. Contiamo in un risultato diverso nelle prossime settimane, quando porteremo l&#8217;ordine del giorno nei consigli comunali della provincia, cominciando dal Capoluogo”.</p>
<p>A breve, comincerà anche la raccolta di firme nelle piazze per la reintroduzione della preferenza nella legge elettorale nazionale, perché i cittadini possano sciegliere ad ogni livello chi li rappresenta.</p>
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