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Una riflessione dell’assessore alle politiche della famiglia, Marco Da Rin Zanco
Il bilancio 2011 del Comune di Belluno, approvato martedì scorso in giunta, è un bilancio da 6 meno. Sfiora la sufficienza, facendo media tra l’impegno da 8 del sindaco Antonio Prade e dell’assessore Tiziana Martire nel far quadrare i conti e salvaguardare i progetti strategici e quello da 4 del governo nazionale e regionale, entrambi a parlare continuamente di federalismo, del quale per ora non si vede molto, se non i continui tagli ai trasferimenti per i Comuni, enti federalisti per eccellenza perché i più vicini ai cittadini. Per questo, anche di fronte ai tagli al mio assessorato ed in particolare ai contributi al volontariato, il mio voto è stato un sì. Pensare di accusare qualcuno all’interno del Comune per scelte che avvengono a Roma a Venezia vuol dire non aver chiaro di chi sono le responsabilità politiche dei tagli che, purtroppo, però, ricadranno su tutti i cittadini bellunesi.
Accolto l’ordine del giorno presentato da Colleselli (Udc) su nuovi sconti per giovani e famiglie
Approvata all’unanimità dal consiglio comunale lo scorso 10 febbraio la proposta dell’Udc bellunese di modifica delle agevolazioni tariffarie della piscina comunale. L’ordine del giorno, stilato dal capogruppo Eugenio Colleselli impegna il sindaco, la giunta comunale e la società pubblica “Sportivamente Belluno” ad estendere la fascia di agevolazione per l’entrata alla struttura di Lambioi. Se oggi chi ha tra i 6 e i 16 anni paga 5,50 euro invece di 6,80 euro, a breve anche i giovani fino a 19 anni potranno godere della stessa tariffa ridotta e l’agevolazione sarà garantita pure agli studenti universitari muniti di apposito libretto di riconoscimento.
Non è tutto: per favorire i giovani, visto che nell’età dello sviluppo, come riportato anche dall’Organizzazione mondiale della sanità, il nuoto è un’attività particolarmente indicata, è stata richiesta anche l’equiparazione delle tariffe giovanili a quelle previste per gli over 60 e da 5,50 l’entrata passerà a costare solo 4,80 con un risparmio del 29%, rispetto all’attuale 19%.
L’ordine del giorno richiede anche l’inserimento di apposite agevolazioni per i possessori della “Family card”.
Doppiamente soddisfatto l’assessore alle politiche per i giovani e la famiglia, Marco Da Rin Zanco, che commenta: «L’equiparare la tariffa per i giovani a quella per gli anziani è un atto dovuto. Se infatti l’anziano ha diritto ad un accesso agevolato alla piscina perché è particolarmente utile alla sua salute, è giusto che il Comune pensi anche agli studenti e alle loro famiglie, in un momento in cui la pratica dell’attività sportiva rischia di diventare sempre di più un lusso per pochi».
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, chiede di cacciare gli esponenti dell’Udc dalle giunte di centrodestra, per «punire» il partito di Casini, reo di attaccare il governo. Ma il sindaco di Belluno Antonio Prade non intende perdere pezzi della propria coalizione. E declina la proposta. «Berlusconi, quando ha detto questo, parlava ad alcuni presidenti di Regioni e Province del Pdl – dice Prade – dunque non mi sento tra i destinatari del suo invito».
Prade usa il tatto, pesando diplomaticamente le parole, ma il significato è che il primo cittadino non intende dare il benservito all’assessore Marco Da Rin Zanco. Prade difende per l’ennesima volta il suo assessore dagli attacchi che, dall’insediamento del governo romano di centrodestra senza l’Udc, si sono susseguiti ad intervalli regolari. Senza contare le richieste più o meno palesi di chiudere con i centristi arrivate dalla Lega negli ultimi due anni.
L’ultima incrinatura a Palazzo Rosso c’era stata quando alcuni consiglieri di Lega e Pdl avevano criticato il progetto di Da Rin di istituire il consiglio comunale dei ragazzi. Prade si era visto costretto a bloccare la delibera, suscitando le dure reazioni del segretario dell’Udc Maurizio Isma.
Stavolta, pare, l’attacco è caduto prima di essere sferrato. E il diretto interessato Da Rin? Risponde con una battuta. «Il presidente del Consiglio, che da Roma decide di cambiare le coalizioni elette negli Enti locali, dimostra uno spiccato senso del federalismo».

