Articoli marcati con tag ‘Fulvio De Pasqual’
Fulvio De Pasqual, candidato Udc alle prossime regionali, oggi lunedì 22 marzo, sarà a Limana presso l’albergo e ristorante Piol alle 18.30 per trattare il tema dei servizi alla persona.
Le proposte dell’Udc per la specificità della provincia di Belluno, invece, saranno al centro dell’incontro di Sedico presso il bar centrale alle 20.30.
Gli albergatori bellunesi sono stati lasciati a loro stessi, ecco perché oggi si trovano a chiudere quando c’è ancora neve.
«Servono eventi e strutture per l’intrattenimento, come stabilimenti termali, per rilanciare la nostra accoglienza oltre la stagionalità» questo è il messaggio che lanciano Fulvio De Pasqual e Vittorino Manfroi, candidati Udc alle prossime elezioni regionali.
La politica può fare molto per mettere in rete gli operatori e progettare un’offerta turistica attrattiva ma «Non bastano fondi sporadici delle aree di confine per colmare il gap che ci divide dai concorrenti» dice Fulvio De Pasqual.
«Bisogna pensare ad un sistema turistico veneto diverso e coerente nei collegamenti, come nella commercializzazione dell’offerta, ma sarà possibile solo attraverso una Regione a statuto speciale» rimarca, invece, l’altro candidato Vittorino Manfroi.
L’agricoltura di montagna non ha bisogno di spot con gli yak, né di manovre scellerate per essere incentivata: c’è bisogno di concretezza e sostegno ai produttori del settore lattiero caseario. A sostenerlo i candidati Udc alle prossime regionali, Fulvio De Pasqual e Vittorino Manfoi.
Se nel 1951 erano 35.000 gli operatori bellunesi attivi nel settore, nel 1971 si è passati sotto i 10.000 e con l’arrivo del nuovo secolo a meno di 5.000, secondo dati dei censimenti Istat. «L’industria nel nostro territorio ha portato via tante braccia alla terra e oggi che il settore secondario è in crisi, il primario torna ad attirare l’attenzione dei più giovani sostiene Vittorino Manfroi – ma il settore non lascia margini economici sufficienti e lo slancio rischia di rimanere tale». Serve una filiera più corta tra produttore e consumatore, nuovi sistemi che permettano a chi coltiva o alleva, soprattutto in territori difficili, come la montagna, di avere un ritorno economico vero.
«L’agricoltura è chiamata settore primario, non a caso e da qui può ripartire l’economia» dice De Pasqual. In provincia, in particolare, il lattiero caseario rappresenta anche un modo per mantenere la residenzialità nel territorio e una risorsa per il turismo. Nell’export italiano è l’unico settore in crescita per quantità, ma ancora c’è molto da lavorare sul valore. «Il lattiero caseario può diventare il cuore dell’agricoltura in provincia, ma vanno sostenuti e riconosciuti i sacrifici dei tanti allevatori locali, pagando loro i prodotti ad un prezzo consono e alleggerendo la filiera» ha concluso De Pasqual.
