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TERMINATA la buriana della tornata elettorale sento il bisogno dal profondo dell’animo di esprimere il più vivo e sincero ringraziamento del Patto per Belluno e mio personale a tutti gli elettori che hanno, col loro voto, espresso fiducia nei nostri confronti. E’ palese che il lusinghiero risultato riportato dall’alleanza Patto per Belluno e Udc, specie nei collegi del Comune Capoluogo, nel sostenere Pierluigi De Cesero a candidato presidente della Provincia, candidatura che abbiamo sostenuto con entusiasmo e lealtà, è frutto della scelta e del lavoro svolto. Risultato che sarà di stimolo.

Fin da subito mi erano pervenuti segnali positivi ed elogi per l’accordo stipulato con l’Udc, il tutto concretizzatosi con il risultato. Un accordo che al di là dell’esperienza delle elezioni provinciali del 2009 ha lo scopo di aprire scenari e prospettive per il futuro per creare l’unione di forze moderate e di buona volontà, capaci di dare quelle risposte che non trovano spazio nel bipolarismo.

Un accordo scritto che lasciava libertà di scelta alle parti in caso di ballottaggio, nel reciproco rapporto di rispetto, nel quale non si è mai parlato di posti, poltrone e assessorati cose che non abbiamo mai chiesto e rivendicato e che non fanno parte del nostro stile. E’ su tali principi e con la nostra coerenza che abbiamo deciso di lasciare libertà di voto e di coscienza ai nostri elettori in vista del ballottaggio.

Rinnovo i ringraziamenti agli elettori che hanno votato la lista Udc-Patto per Belluno, a tutti gli attivisti e membri del Patto, a tutti i sostenitori, amici e simpatizzanti; a coloro che mi sono stati vicini e mi hanno sostenuto nel prendere la decisione. Un ringraziamento va a Pierluigi De Cesero e a Marco Da Rin Zanco per la bella e fattiva collaborazione che dovrà avere solida continuità per il futuro.

Celeste Balcon

Pubblicato il: 17-02-09 su www.newsbelluno.it

BELLUNO – Come si comporterà l’Udc alle amministrative di giugno? Alla luce del voto in Sardegna, l’interrogativo rimbalza da Roma a Belluno. «Abbiamo lasciato liberi i comitati provinciali di scegliere le alleanze – dice il segretario nazionale Lorenzo Cesa – io però mi sono raccomandato, sia nell’ultimo Consiglio nazionale sia nelle riunioni con i dirigenti, di andare da soli alle Provinciali e nei capoluoghi di provincia. Fermo restando che dove ci sono delle alleanze solide e la condivisione della scelta dell’uomo e dei programmi, come in Sardegna – dove abbiamo dimostrato grande coerenza ad andare con il centrodestra perché eravamo all’opposizione – si può andare al voto con la coalizione alla quale eravamo già collegati. E in gran parte dei casi è il centrodestra. Ma la cosa che ci interessa è essere coerenti, come in Sardegna, e se è possibile andare da soli.Colgo anche questa occasione per rivolgermi a tutti democratici-cristiani che stanno nel Pd e nel Pdl: c’é la possibilità di costruire in Italia un centro che abbia una chiara e ben definita ispirazione». In attesa del ritorno della Balena Bianca, in provincia l’Udc guarda a destra e rinnova l’invito ai partiti della nascente coalizione. «Non è la politica dei due forni – precisa Marco Da Rin, segretario bellunese – ma un segnale di autonomia. Il partito non impone scelte dall’alto, lascia che siano le persone che operano sul territorio a decidere. E’ chiaro che, in provincia, non vogliamo trovare un accordo con il centrodestra, già dal primo turno. Se non sarà possibile, abbiamo pronta la lista e correremo da soli».