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	<title>UDC - Unione dei Democratici di Centro e Democratici Cristiani di Belluno &#187; Belluno</title>
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	<description>Sito ufficiale dell'UDC della Provincia di Belluno</description>
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		<title>«In troppi per una poltrona»: Da Rin (Udc) non crede che l&#8217;assalto avverrà</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 08:20:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dal Corriere delle Alpi di oggi a p. 8 «Se non avessi davanti i voti del 2005 sarei spiazzato anch&#8217;io». Marco Da Rin Zanco, assessore comunale e segretario provinciale dell&#8217;Udc, non è deluso sul serio dal risultato elettorale. L&#8217;Udc ha più che dimezzato i voti dell&#8217;anno scorso, alle europee, ma pare che il destino fosse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><br />
<address style="margin-bottom: 0cm;">Dal Corriere delle Alpi di oggi a p. 8</address>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">«Se non avessi davanti i voti del 2005 sarei spiazzato anch&#8217;io». Marco Da Rin Zanco, assessore comunale e segretario provinciale dell&#8217;Udc, non è deluso sul serio dal risultato elettorale. L&#8217;Udc ha più che dimezzato i voti dell&#8217;anno scorso, alle europee, ma pare che il destino fosse quello. «E&#8217; successa la stessa cosa l&#8217;altra volta», spiega Da Rin, «a Belluno è impossibile eleggere un candidato Udc e i nostri voti si spostano altrove, esattamente come nel 2005. In campo c&#8217;erano tre ottimi candidati moderati: Bond, De Bona e Reolon piacciono anche all&#8217;Udc, sicuramente hanno pescato dentro il nostro partito. Ce lo aspettavamo, siamo tranquilli e convinti che il nostro elettorato sia sempre stabile attorno al 6-7%. A elezione diversa per risponde in maniera differente». Nel frattempo tuttavia la posizione dell&#8217;Udc nei comuni di Feltre e Belluno resta nel mirino degli altri partiti del centrodestra, sempre più insofferenti: «Che ci sia qualcuno affamato di poltrone si sa», osserva Da Rin Zanco. «Il problema è che marciano tutti uniti verso un unico intento, che è anche un&#8217;unica sedia. Tutti chiedono che si liberi un assessorato che tutti vogliono. Sarebbe un po&#8217; caotico farli sedere tutti sulla stessa sedia». Da Rin è quasi convinto che non succederà niente di particolare: «Abbiamo votato per le regionali, quando sarà il turno delle comunali ne riparleremo, quello sarà il momento per rimettere tutto in discussione. Ma quel giorno penso che verranno a chiederci di esserci, perché l&#8217;unico modo per vincere a Belluno è avere dentro l&#8217;Udc. Purtroppo c&#8217;è qualcuno che è eternamente in campagna elettorale». Nel frattempo il partito di Casini assicura: «Ho chiamato i quattro consiglieri regionali eletti dall&#8217;Udc», conclude Da Rin Zanco, «loro saranno consiglieri anche per Belluno e verranno in provincia nelle prossime settimane per concordare insieme le azioni da fare in favore del bellunese. Di sicuro daranno il loro appoggio alla specificità dentro lo Statuto, che arriverà a giorni, un centinaio al massimo, stando a quanto dice Zaia».</p>
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		<title>Bellunesi svantaggiati: con l&#8217;università distante, il numero di laureati precipita</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 11:41:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’università di Padova in una recente ricerca ha indicato che la percentuale di giovani laureati in un territorio diminuisce proporzionalmente alla distanza dalle sedi universitarie. Nella provincia di Belluno c’è una media di circa il 6% di laureati, contro il 20% nazionale e il 30% europeo. Più è difficile raggiungere l’università, più si rinuncia allo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal;">L’università di Padova in una recente ricerca ha indicato che la percentuale di giovani laureati in un territorio diminuisce proporzionalmente alla distanza dalle sedi universitarie. Nella provincia di Belluno c’è una media di circa il 6% di laureati, contro il 20% nazionale e il 30% europeo.</p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; font-style: normal; font-weight: normal;">Più è difficile raggiungere l’università, più si rinuncia allo studio: solo a Belluno i laureati  toccano il 10%, ma nella zona di Agordo, Longarone e Zoldo il numero si ferma intorno al 3%.</p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; font-style: normal; font-weight: normal;">I ragazzi bellunesi sono nettamente svantaggiati rispetto ai colleghi di altre realtà del Veneto. In questo momento poi, alle difficoltà che crea il territorio per molte famiglie bellunesi si aggiungono le difficoltà economiche, ma la tutela allo studio resta fondamentale per lo sviluppo futuro.<span id="more-779"></span></p>
<p style="margin: 0px 0px 16px; font-family: Arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 15px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">I dati sulla situazione formativa nel bellunese e alcune soluzioni concrete saranno presentate mercoledì 17 alle ore 14.00 dai candidati Udc, Vittorino Manfroi e Fulvio De Pasqual, all’interno del dibattito sul futuro dell’università a Feltre presso il ristorante Belle Epoque.</p>
<p style="margin: 0px 0px 16px; font-family: Arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 15px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">I ragazzi bellunesi sono nettamente svantaggiati rispetto ai colleghi di altre realtà del Veneto. In questo momento poi, alle difficoltà che crea il territorio per molte famiglie bellunesi si aggiungono le difficoltà economiche, ma la tutela allo studio resta fondamentale per lo sviluppo futuro.</p>
<p style="margin: 0px 0px 16px; font-family: Arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 15px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">I dati sulla situazione formativa nel bellunese e alcune soluzioni concrete saranno presentate mercoledì 17 alle ore 14.00 dai candidati Udc, Vittorino Manfroi e Fulvio De Pasqual, all&#8217;interno del dibattito sul futuro dell’università a Feltre presso il ristorante Belle Epoque.</p>
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		<title>Antonio De Poli a Belluno!!!</title>
		<link>http://www.udc-belluno.it/2010/03/04/antonio-de-poli-a-belluno/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 13:08:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio De Poli]]></category>
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		<category><![CDATA[Elezioni Regionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì 9 marzo il candidato governatore del Veneto Antonio De Poli sarà a Belluno per presentare Fulvio De Pasqual e Vittorino Manfroi, candidati dell&#8217;Unione di Centro della Provincia di Belluno . Programma: Ore 16.00 – Belluno – incontro con la stampa e la cittadinanza per la presentazione dei candidati dell’Unione di Centro alle elezioni regionali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì 9 marzo il candidato governatore del Veneto Antonio De Poli sarà a Belluno per presentare Fulvio De Pasqual e Vittorino Manfroi, candidati dell&#8217;Unione di Centro della Provincia di Belluno .</p>
<p>Programma:</p>
<p>Ore 16.00 – Belluno – incontro con la stampa e la cittadinanza per la presentazione dei candidati dell’Unione di Centro alle elezioni regionali (Sala Candeago &#8211; Centro Giovanni XXIII);</p>
<p>Ore 18.00 – Ponte nelle Alpi – incontro conviviale con la cittadinanza (Bar 812);</p>
<p>Ore 19.00 – Longarone – incontro conviviale con la cittadinanza (Bar Perin);</p>
<p>Ore 20.30 – Pieve di Cadore – confronto pubblico con Giuseppe Bortolussi e Dario Bond (sala polifunzionale Cosmo).</p>
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		<title>On. Antonio De Poli: Il federalismo non basta alla montagna</title>
		<link>http://www.udc-belluno.it/2010/02/23/on-antonio-de-poli-il-federalismo-non-basta-alla-montagna/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 11:29:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio De Poli]]></category>
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		<category><![CDATA[montagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal Corriere delle Alpi del 20/02/2010 a pag.34 Non è il federalismo la risposta alla richiesta di autonomia della montagna, e di Belluno. Checché ne dica il ministro Zaia, serve ben altro. Nel suo intervento sulle colonne di questo giornale, il ministro ha dato una risposta debole quando ha dichiarato che il federalismo fiscale risolve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address>Dal Corriere delle Alpi del 20/02/2010 a pag.34</address>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } -->Non è il federalismo la risposta alla richiesta di autonomia della montagna, e di Belluno. Checché ne dica il ministro Zaia, serve ben altro.</p>
<p>Nel suo intervento sulle colonne di questo giornale, il ministro ha dato una risposta debole quando ha dichiarato che il federalismo fiscale risolve ogni problema. Non basta invece.</p>
<p>Trattenere una maggior quota di risorse al territorio è cosa giusta, e sarà utile ad ogni amministrazione locale. Ma la specialità della montagna chiede specialità anche nelle strategie a tutela del territorio.</p>
<p>Per quasi dici anni, in Regione, la Commissione Statuto ha riconosciuto, su proposta di tutte le forze politiche, che la specificità della montagna consiste nell&#8217;insieme di svantaggi complessivi che richiedono l&#8217;autonomia fiscale, sì, ma anche istituzionale, regolamentare e finanziaria.</p>
<p>Al ministro Zaia &#8211; non certo ai lettori di questo giornale &#8211; conviene forse spiegare con qualche esempio questa ineludibile specificità della montagna.</p>
<p>Basta pensare ai servizi primari, come la scuola o la sanità, che sul territorio nazionale hanno standard applicativi difficilmente realizzabili in montagna. L&#8217;ultima riforma scolastica prevede che le classi debbano avere non meno di 25 alunni: ma i dati dell&#8217;ufficio scolastico provinciale di Belluno per l&#8217;anno scolastico 2009/2010 ci dicono che oltre il 20 % delle classi ha meno alunni rispetto a quanto previsto. E sarebbe, quindi, a rischio.</p>
<p><span id="more-682"></span>Anche per quanto riguarda gli ospedali, gli standard normativi finalizzati alla razionalizzazione della rete ospedaliera possono essere applicati in pianura, ma appaiono di difficile raggiungimento nelle zone montane, dove occorre garantire strutture e accessibilità delle stesse, in deroga ai regolamenti.</p>
<p>In montagna, la medicina di territorio ha bisogno di ambulatori diffusi, i trasporti pubblici hanno costi maggiori, i Comuni hanno bisogno di risorse differenziate e supplementari per la manutenzione delle strade, il contrasto delle frane, l&#8217;apertura delle farmacie, dei negozi e degli stessi bar.</p>
<p>E ci vogliono poteri speciali anche per assicurare al territorio compensazioni economiche per lo sfruttamento, per la produzione alimentare ed energetica, della risorsa acqua, una delle poche della montagna.</p>
<p>Tutta la vita economica e sociale in montagna ha bisogno di regole e parametri propri.</p>
<p>Per questo la montagna chiede autonomia. Per questo andrebbe addirittura assegnata la specialità a tutta la &#8220;grande comunità montana&#8221; che comprende la provincia di Belluno ma anche le zone montuose delle province di Verona, Vicenza e Treviso.</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
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		<title>Eugenio Colleselli è il nuovo commissario comunale di Belluno</title>
		<link>http://www.udc-belluno.it/2009/07/06/eugenio-colleselli-e-il-nuovo-commissario-comunale-di-belluno/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 15:34:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Belluno]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Capogruppo dell&#8217;UDC nel Consiglio comunale di Belluno, Eugenio Colleselli, è stato oggi indicato come nuovo commissario della sezione cittadina dell&#8217;UDC. La nomina, effettuata dal Segretario Provinciale Marco Da Rin Zanco, ha lo scopo di agevolare la strutturazione del partito nel comune capoluogo, anche all&#8217;insegna del notevole risultato elettorale avuto in città dalla lista UDC [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_501" class="wp-caption alignleft" style="width: 125px"><a href="http://www.udc-belluno.it/wp-content/uploads/2009/07/colleselli_eugenio_1.jpg"><img class="size-full wp-image-501" title="colleselli_eugenio_1" src="http://www.udc-belluno.it/wp-content/uploads/2009/07/colleselli_eugenio_1.jpg" alt="Eugenio Colleselli" width="115" height="138" /></a><p class="wp-caption-text">Eugenio Colleselli</p></div>
<p>Il Capogruppo dell&#8217;UDC nel Consiglio comunale di Belluno, Eugenio Colleselli, è stato oggi indicato come nuovo commissario della sezione cittadina dell&#8217;UDC. La nomina, effettuata dal Segretario Provinciale Marco Da Rin Zanco, ha lo scopo di agevolare la strutturazione del partito nel comune capoluogo, anche all&#8217;insegna del notevole risultato elettorale avuto in città dalla lista UDC &#8211; Patto per Belluno nelle recenti elezioni provinciali. In particolare, l&#8217;obiettivo del commissariamento è quello di incrementare le attività della sezione cittadina, favorire il dialogo e il confronto tra iscritti e simpatizzanti, e pervenire in tempi brevi alla convocazione di un congresso comunale nel quale eleggere un nuovo segretario.</p>
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		<title>Casini a Belluno</title>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2009 05:57:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[casini]]></category>

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		<description><![CDATA[dal Corriere delle Alpi del 30 maggio, Cristian Arboit Casini: «Il federalismo? Uno spot inutile» Veloce puntata in città per sostenere il candidato alla Provincia De Cesero BELLUNO. Il federalismo? «Uno spot inutile». Il Pdl? «E’ il Partito della Lega». Gli omosessuali? «Simpaticissimi». A Belluno per trainare il candidato De Cesero, Pierferdinando Casini ha toccato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="PostMetadataHeader"></div>
<p><em>dal Corriere delle Alpi del 30 maggio, Cristian Arboit</em></p>
<h2><span id="lblOCR" style="font-size: medium; width: 80%; left: 10%; text-align: justify;">Casini: «Il federalismo? Uno spot inutile» Veloce puntata in città per sostenere il candidato alla Provincia De Cesero </span></h2>
<p>BELLUNO. Il federalismo? «Uno spot inutile». Il Pdl? «E’ il Partito della Lega». Gli omosessuali? «Simpaticissimi». A Belluno per trainare il candidato De Cesero, Pierferdinando Casini ha toccato i temi più caldi del momento, puntando direttamente al centro. Nonostante i minuti contati &#8211; subito dopo è partito per Padova &#8211; il leader dell’Udc ha trovato anche il tempo per scherzare con alcune cameriere rigorosamente maggiorenni. Visita rapida al Brustolon. Anche il sindaco a salutare il leader dell’Udc che ne ha per tutti: la Lega Berlusconi ma anche Franceschini.</p>
<p>Metti un pomeriggio elettorale a Belluno tra ritardi spaventosi, conferenze stampa ridotte al lumicino e comizi elettorali con vista panoramica sul Piave e spritz per tutti, compresi gli infiltrati di An e Pd. «No, no, non passo all’Udc», spiega quasi a voler giustificare la sua presenza l’ex capogruppo di An in consiglio comunale Francesco Pingitore. Tirato a lucido &#8211; nonostante la giornata frenetica tra un soffitto crollato e un’intervista &#8211; anche il sindaco Antonio Prade, cicerone nella visita lampo alla Crepadona. Per il resto, alle sette della sera ci sono tanti curiosi, la claque delle grandi occasioni e, ovviamente, il popolo dell’Udc. «Le posso dare un bacio?», chiede una signora di bianco vestita all’ex presidente della Camera. «Come no, un bacio non si nega a nessuno», la poco diplomatica risposta del leader di centro. Come a dire: in campagna elettorale bacio tutti. La signora, per questo, appare scocciata. Incidente diplomatico a par te, restano le foto di rito. Prima con le ragazze del nuovo bar in piazzetta delle Erbe, poi con un giovane di Cortina, immortalato dalla madre. Entrambi eccitati &#8211; per non dire in fregola &#8211; per la vicinanza al mito . «Signora, ma lei è proprio imbranata a usare la macchina fotografica», l’appunto. Segue il riferimento al caso Noemi Letizia. Toccando la testa delle cameriere, Casini scherza sulla loro maggiore età. Poi si beve un cappuccino. Segue il tour lungo via Mezzaterra e piazza dei Martiri. Destinazione: la terrazza dell’Astor, dove il popolo dello spritz si confonde a giovani leve e ai nostalgici della Dc, rinvigoriti quando Casini ricorda il bellunese Gianfranco Orsini. A scandirlo un breve ma convinto applauso. Accanto a lui il candidato De Cesero e il segretario provinciale Marco Da Rin Zanco. «Noi siamo l’unico antidoto forte alla Lega. Votate per noi», uno dei messaggi più forti del segretario di partito, per il quale al Carroccio «si sono consegnate le chiavi per ricattare il governo». Una prova? La politica sull’immigrazione. «Berlusconi nega l’evidenza, dicendo di non volere un’Italia multietnica quando lo è già». Da qui il richiamo al principio di «solidarietà», figlio di quella identità cristiana che Casini difende a spada tratta: «Noi siamo per la libertà religiosa, ma siamo figli di una storia ben precisa». C’è poi il federalismo fiscale, per Casini uno «spot inutile». «Prima del federalismo serve riconoscere le singole autonomie, le specificità dei territori. Per questo siamo perplessi sul modo di operare del governo». Leit-motiv del comizio è sempre lui: Berlusconi. «Noi non siamo accecati dal furore ideologico. Se il governo fa qualcosa di buono &#8211; come per i rifiuti a Napoli &#8211; noi votiamo a favore». Altro capitolo il «velinismo» imperante e la «scarsa attenzione per le famiglie e i problemi di tutti i giorni». Tra questi, il disagio del vivere in montagna: «Arri vando da Venezia, mi sono reso conto che il viaggio non finiva mai, ma dovete essere orgogliosi del vostro territorio». Ma Casini ne ha anche per il Pd, in particolare per Dario Franceschini: «Spesso dice parole cariche di odio e la gente se ne accorge. Prima sparlano di Berlusconi, poi sono a favore del referendum elettorale, quello che consentirà proprio a Berlusconi di governare a vita».</p>
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		<title>Da Rin: Sostegno a Prade</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 16:01:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Prade]]></category>
		<category><![CDATA[Belluno]]></category>

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		<description><![CDATA[Nota Stampa del 1 aprile 2009 del Segretario Da Rin a seguito delle problematiche all&#8217;interno della maggioranza che guida Palazzo Rosso: &#8220;L&#8217;UDC ha fatto una scelta con e per Antonio Prade e quella scelta vale oggi molto più di ieri. Al Sindaco siamo stati sempre leali e lo saremo ancora. Antonio Prade sta portando avanti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-404 alignleft" style="margin: 2px;" title="marco_udc" src="http://www.marcodarin.it/wp-content/uploads/2009/04/marco_udc.jpg" alt="marco_udc" width="191" height="286" /></p>
<p><em>Nota Stampa del 1 aprile 2009 del Segretario Da Rin a seguito delle problematiche all&#8217;interno della maggioranza che guida Palazzo Rosso:</em></p>
<p>&#8220;L&#8217;UDC ha fatto una scelta con  e per Antonio Prade e quella scelta vale oggi molto più di ieri. Al  Sindaco siamo stati sempre leali e lo saremo ancora. Antonio Prade sta  portando avanti, a volte con la fatica che in politica non manca mai,  un progetto di rinnovamento della Città di Belluno. E&#8217; un progetto  ambizioso – solamente gli stolti ed il partito del malaugurio non  vedono! &#8211; che richiede nervi saldi e la barra ben ferma. Ecco perché  il partito dell&#8217;UDC oggi chiede al Sindaco di proseguire senza incertezze  una esperienza amministrativa che in due anni ha portato a risultati  straordinari. Oggi la Città di Belluno sta rialzandosi in piedi e sta  riacquistando un ruolo importante: è ricca di potenzialità, di fermenti  giovanili, di idee nel modo del lavoro e delle imprese. La crisi che  sopravanza va tenuta lontana, per quanto possibile, innanzitutto con  gli strumenti della politica. Non è dunque il momento di cedere ma  di andare avanti – ancora più avanti &#8211; assieme a tutti coloro che  ci credono. &#8220;</p>
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		<title>L&#8217;UDC fa emendare la &#8220;Local Card&#8221; e la Lega lascia l&#8217;Aula.</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 09:03:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Belluno]]></category>
		<category><![CDATA[Lega Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Local Card]]></category>

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		<description><![CDATA[Bocciata la local card: troppo razzista (Gazzettino dell&#8217;11 marzo 2009) Local card troppo leghista e il consiglio comunale di Belluno la modifica, togliendo i passaggi più discriminanti. Approvandola, dopo gli emendamenti, con la Lega fuori dall&#8217;aula per protesta. E&#8217; finita in questo modo la discussione sull&#8217;ordine del giorno a firma dei consiglieri del Carroccio Stefano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: left;"><span id="lblOCR" style="font-size: medium; width: 80%; left: 10%; text-align: justify;">Bocciata la local card: troppo razzista (Gazzettino dell&#8217;11 marzo 2009)<br />
</span></h2>
<p style="text-align: left;"><span id="lblOCR" style="font-size: medium; width: 80%; left: 10%; text-align: justify;"> </span><span id="lblOCR" style="font-size: medium; width: 80%; left: 10%; text-align: justify;">Local card troppo leghista e il consiglio comunale di Belluno la modifica, togliendo i passaggi più discriminanti. Approvandola, dopo gli emendamenti, con la Lega fuori dall&#8217;aula per protesta. E&#8217; finita in questo modo la discussione sull&#8217;ordine del giorno a firma dei consiglieri del Carroccio Stefano De Gan e Silvano Serafini Orso Grigio , in un consiglio comunale fiume durato lunedì sera fino alle 22 inoltrate. A far storcere il naso all&#8217;opposizione, ma anche ad una parte della maggioranza, alcuni passaggi dell&#8217;ordine del giorno che impegnava sindaco e giunta a prevedere nel bilancio 2009 un fondo di rotazione per il sostegno economico delle famiglie del Comune di Belluno in momentanea difficoltà economiche a causa delle crisi.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span id="lblOCR" style="font-size: medium; width: 80%; left: 10%; text-align: justify;">Fin qui tutti d&#8217;accordo, proposito encomiabile, Ma a dividere i consiglieri il passaggio del documento in cui si chiedeva cli estendere la local card soltanto ai cittadini italiani e la residenza nel comune capoluogo da almeno dieci anni. L&#8217;opposizione si è schierata subito contro ai due enunciati, convinta che la proposta così formulata fosse troppo restrittiva. «Un esempio di cattivismo programmatico», l&#8217;ha definita Marco Perale del Partito democratico, spiegando come questo ordine del giorno fosse una specie di fotocopia di altri, piovuti dalle sedi centrali della Lega e trasferite papali, papali nei vari comuni. E sono piovuti gli esempi di come la proposta potesse essere lesiva non soltanto dei cittadini stranieri, ma anche a italianissimi bellunesi trasferitisi da poco nel comune capoluogo, Esempi concreti di persone conosciute, che hanno convinto più di un consigliere a chiedere delle modifiche all&#8217;ordine del giorno per renderlo meno selettivo. E così Carlo Gustavo Giuliana del Gruppo misto ha proposto una mediazione tra le parti per arrivare ad un testo meno duro e <span style="text-decoration: underline;">Eugenio Colleselli dell&#8217;Udc ha proposto di emendare il documento togliendo il riferimento alla cittadinanza italiana ai dieci anni di residenza in rittà. Questione di carità cristiana che non può ammette dei distinguo tra le persone in diffioltà , Proposta che ha per provocato l&#8217;irritazione della Lega Nord che dopo il voto favorevole all&#8217;emendamento è uscita dall&#8217;aula.</span> Con una maggioranza risicata il documento è passato, spaccando ancora una volta la maggioranza. I rappresentanti dei partiti di centrodestra alla fine hanno votato secondo coscienza. La palla passa ora alla giunta che dovrà, nel prossimo bilancio, prevedere la local card gestita dagli uffici comunali. Ma già Palazzo Rosso mette le mani avanti. «Il Comune ha già un fondo e delle azioni che in parte recepiscono l&#8217;ordine del giorno&#8221; &#8211; afferma l&#8217;assessore ai servizi sociali Angelo Paganin &#8211; &#8220;occorre ora trovare le modalità più efficaci per vedere chi ha davvero bisogno di aiuto, il metodo di erogazione e di controllo per le necessarie verifiche ». Maurizio Dorigo </span></p>
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		<title>Belluno: Odg per favorire lo sci d&#8217;alpinismo</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 09:18:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Belluno]]></category>
		<category><![CDATA[Eugenio Colleselli]]></category>

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		<description><![CDATA[Il capogruppo UDC al Comune di Belluno, Eugenio Colleselli, ha presentato il seguente ordine del giorno con lo scopo di favorire la pratica di attività sportive, come le &#8220;ciaspolate&#8221; o lo sci d&#8217;alpinismo, all&#8217;interno del comprensorio del Nevegal. Oggetto: Presentazione di ORDINE DEL GIORNO (art. 50, comma 1 del regolamento del consiglio comunale) DEROGHE ALLE [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em></em></p>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<dl class="wp-caption aligncenter" style="width: 303px;">
<dt class="wp-caption-dt"><em><em><img title="ciaspole" src="http://www.girovagandointrentino.it/puntate/2003/inverno_2003_2004/pine/images/ciaspe6.jpg" alt="Una escursione in ciaspole" width="293" height="204" /></em></em></dt>
</dl>
</div>
<p>Il capogruppo UDC al Comune di Belluno, Eugenio Colleselli, ha presentato il seguente ordine del giorno con lo scopo di favorire la pratica di attività sportive, come le &#8220;ciaspolate&#8221; o lo sci d&#8217;alpinismo, all&#8217;interno del comprensorio del Nevegal.</p>
<p style="text-align: left;"><em>Oggetto: Presentazione di ORDINE DEL GIORNO (art. 50, comma 1 del regolamento del<br />
consiglio comunale)</em><br />
<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DEROGHE ALLE RISALITE E AGLI ATTRAVERSAMENTI LUNGO LE PISTE DA SCI<br />
DEL COMPRENSORIO DEL NEVEGAL</strong><br />
<strong>PREMESSO:</strong><br />
- che con ordinanza n. 461, prot. 46052 del 31/12/2005 del Comando Polizia Locale del<br />
Comune di Belluno, al comma 2, venivano posti divieti alla pratica dello sci-alpinismo<br />
lungo le piste da sci.<br />
<strong>PRESO ATTO CON FAVORE:</strong><br />
- che la pratica delle escursioni con gli sci con le pelli di foca (o sci-alpinismo), la riscoperta<br />
delle camminate con le “ciaspe” e comunque le passeggiate anche a piedi sono oramai<br />
attività sportive diffuse ed affermate sul Colle del Nevegal, specie lo “sci-alpinismo”<br />
anche nelle ore serali, dopo la chiusura delle piste;<br />
- che dette attività sportive, oltre ad essere occasioni di sano svago e motivo di aggregazione<br />
sociale, rappresentano una riconosciuta attrattiva turistica per gli operatori del<br />
Nevegal e di conseguenza per la Città di Belluno;<br />
- che lo “sci-alpinismo” in particolare, di carattere agonistico e/o escursionistico in un<br />
ambito come il Nevegal, costituisce una pratica sportiva emergente, specie tra i giovani<br />
e perciò di positiva azione nella formazione educativa e fisica;<br />
- che il Nevegal, oltre a costituire una riconosciuta palestra di richiamo da buona parte<br />
del Veneto, è sede di importanti competizioni di sci-alpinismo;<br />
- che in questi ultimi anni ed in particolare nel corso di questa fortunata stagione invernale<br />
i praticanti lo sci-alpinismo, gli escursionisti con le “ciaspe” o a piedi costituiscono<br />
una parte consistente dei fruitori del Nevegal.<span id="more-171"></span><br />
<strong>CONSIDERATO:</strong><br />
- che si presentano di frequente dubbi interpretativi sulle possibilità di pratica di dette<br />
attività sportive che non utilizzano gli impianti di risalita, anche quando questi sono<br />
chiusi, con l’applicazione di sanzioni, a volte prive di criteri obiettivi e perciò oggetto di<br />
confusione e malumori;<br />
- che le stesse attività sportive si sviluppano essenzialmente, per lo “sci-alpinismo”, a<br />
nord-ovest delle seggiovie lungo le piste “Faverghere” e gli itinerari nel bosco, come<br />
“Vallavia”, che attraversano le medesime piste, mentre le camminate con le “ciaspe”<br />
e/o a piedi partono in prevalenza dalla “Casera” e seguono i sentieri estivi, sempre intersecando<br />
queste piste, per raggiungere i rifugi in quota.<br />
<strong>VISTA:</strong><br />
- la legge n. 363 del 24/12/2003, che detta norme in materia di sicurezza nella pratica<br />
degli sport invernali, prevedendo alcune deroghe sulla risalita con sci ai piedi delle piste,<br />
previa autorizzazione del gestore dell’area sciabile;<br />
- l’art. 4 della L.R. n. 21 del 21/11/2008 che consente al comune di integrare la disciplina<br />
regionale con proprie ordinanze contenenti ulteriori prescrizioni in materia;<br />
2/2<br />
- che altri comuni della provincia di Belluno hanno provveduto a specifiche ordinanze in<br />
merito (ad es. Auronzo di Cadore, Sappada e San Vito di Cadore);<br />
- la necessità di avere regole chiare e semplici per garantire la sicurezza anche nei riguardi<br />
del numero sempre maggiore di praticanti lo sci-alpinismo e di escursionisti con le<br />
“ciaspe” o a piedi che frequentano il Colle del Nevegal.<br />
<strong>TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO, IL CONSIGLIO COMUNALE DI BELLUNO IMPEGNA IL<br />
SINDACO E LA GIUNTA A:</strong><br />
- provvedere alla revoca della ordinanza n. 461, prot. 46052 del 31/12/2005 alla luce della<br />
nuova normativa regionale;<br />
- dare celermente precise disposizioni, anche attraverso apposita ordinanza, alla società<br />
partecipata NIS – Nuovi Impianti Sportivi S.r.l. affinché<br />
· sia data deroga al divieto di risalita lungo le piste “Faverghere” tutti i giorni dopo la<br />
chiusura degli impianti e sino alle ore 22,00, al fine di consentire una più razionale<br />
organizzazione della pratica dello sci alpinismo in condizioni di sicurezza;<br />
· predisporre adeguate segnaletiche in prossimità degli attraversamenti dei sentieri e<br />
dei principali itinerari sci-alpinistici con le stesse piste al fine di garantire la sicurezza<br />
sia degli sciatori da discesa che dei medesimi sci-alpinisti e/o escursionisti anche<br />
durante l’apertura degli impianti;<br />
- predisporre una progettazione per l’individuazione di un’area di scambio tra gli sciatori<br />
in discesa e quelli in salita, nei pressi della confluenza della pista Faverghera con la pista<br />
Coca, al fine di poter consentire la risalita fuori pista dei numerosi turisti con gli sci con<br />
le pelli di foca lungo la “Vallavia” e più in generale, di concerto con le associazioni sportive<br />
del settore, la programmazione di ulteriori interventi per la riqualificazione della<br />
sentieristica in oggetto al fine di consentire lo svolgimento di dette attività in condizioni<br />
di sicurezza.</p>
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