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Presentato oggi un innovativo strumento di democrazia diretta online

Belluno fatti sentire: è stato presentato oggi nel capoluogo delle Dolomiti un innovativo strumento di democrazia diretta. Su www.bellunofattisentire.it sarà possibile esprimere i propri suggerimenti per rendere la città migliore. “Vogliamo provocatoriamente fare le primarie delle idee: prima i progetti, poi si parlerà dei candidati” ha spiegato il segretario comunale dell’Unione di Centro, Matteo Bianchi.
Il progetto trae origine da un esperimento fatto per la discussa ordinanza anti-rumore dal sindaco uscente di Belluno, Antonio Prade, come ha spiegato il vice-coordinatore nazionale dei giovani Udc, nonché assessore del Comune di Belluno, Marco Da Rin Zanco: “In quell’occasione, viste le polemiche sorte, avevamo chiesto ai cittadini di modificare l’ordinanza stessa sullo stesso domino e in pochi giorni ci sono state 500 visite. Non ci saremmo aspettati tutta questa voglia di protagonismo e di intervenire dei bellunesi”.
“Questa volta – ha proseguito Da Rin Zanco – abbiamo semplificato la procedura per avere il maggior numero possibile di contributi, con una logica basata su un massimo di tre click
per immettere le idee, commentare o votare quelle degli altri. Da qui partiremo per stilare il programma per le elezioni comunali 2012″.
Nei prossimi giorni inizieranno ad invadere Belluno dei volantini gialli e neri, per pubblicizzare l’iniziativa, con una comunicazione non marcatamente politica, perché quello che più interessa è costruire uno strumento di democrazia diretta sull’esempio di quanto fece Barack Obama nel 2008 per le elezioni presidenziali negli Usa.
“L’intenzione è quella di mantenere un dialogo aperto nei confronti della cittadinanza utilizzando le potenzialità dei nuovi media” ha concluso il vice-coordinatore nazionale dei giovani Udc.
Sabato 3 dicembre si svolgerà il primo congresso provinciale dell’Unione di Centro dalle ore 8.45 presso la Sala “Gaio” del Centro Congressi Giovanni XXIII (Piazza Piloni-Belluno).
Oltre all’elezione del nuovo Segretario del Coordinamento Provinciale, ci sarà anche un momento di dibattito sul futuro della nostra Provincia con il contributo del Sociologo Diego Cason e del Presidente dei Giovani Industriali Juri De Col.
Il congresso è aperto non solo agli iscritti, ma anche a simpatizzanti e a quanti desiderano partecipare.
Per scaricare il programma clicca qui
Il gruppo dell’Unione di centro plaude all’iniziativa dei giovani ad Agordo ieri sera, propone di ragionare su Ulss unica e un cambio del sistema elettivo in Regione.
«I bellunesi hanno dimostrato di esserci e di essere stufi di “polenta e ciacole”, ma pronti ad un’azione concreta che prima o poi arriverà e sarà eclatante». Maurizio Isma, coordinatore provinciale dell’Unione di centro guarda con favore agli esiti dell’incontro di ieri sera ad Agordo promosso dai giovani de “L’impronta” e “Altra voce” sul tema della sanità. «Non si va da nessuna parte con promesse come quelle che riecheggiavano ieri nell’aria tipo “A settembre dovrebbe essere di sicuro riconosciuta la specificità bellunese nel secondo riparto dei fondi per la sanità” – afferma Isma – E’ una frase che non sta in piedi nemmeno in italiano: la certezza c’è o non c’è».
La causa principale delle difficoltà nella sanità è una malattia arcinota, l’ italianissima «poltronite», ricorda Isma: «Capisco che il direttore generale Ulss 1 Fernando Compostella non possa fare molto se arrivano poche risorse. Forse è il caso di ragionare sull’Ulss unica, trovando finalmente il coraggio di sfilare qualche poltrona, prima di togliere altri servizi ai cittadini. Uniti potremmo forse contare anche qualcosa in più».
Insomma, un grazie più che ai politici va detto ai giovani per l’intraprendenza dimostrata: «La politica regionale – dice Isma – deve cambiare o i bellunesi, ormai decisamente stufi di aspettare e arrabbiati, non esiteranno a passare giustamente all’azione». Fino a che il sistema elettorale in Regione resterà lo stesso per Belluno non c’è grande speranza ed è qui che per il coordinatore bellunese Udc bisogna agire: «Non è immaginabile che un consigliere eletto in un’altra provincia rinunci a soldi per sé per cederli a Belluno e perdere così i suoi voti. Va modificato il sistema di elezione a Venezia fatto oggi su base provinciale».

