Il rispetto del voto elettorale e della legalità rappresentano due elementi irrinunciabili per un politico ancor più se ricopre importanti cariche come la vice presidenza della Provincia. Anche solo il fatto di discutere di eventuali dimissioni del Sindaco Piccoli merita alcune riflessioni. Nella recente rinnovo dell’Amministrazione Provinciale, sin dal primo turno, la coalizione che ha vinto le elezioni si è presentata , da un lato con la scelta “ federalista “ fatta ad Arcore della candidatura Bottacin e dall’altra lato di Giovanni Piccoli espressione non solo del PDL ma di una variegata schiera di amministratori. Proprio per questo motivo anche molti di quelli che hanno votato al primo turno per il Candidato dell’Unione di Centro Pierluigi De Cesero, poi, al secondo turno hanno dato il loro sostegno al candidato che è risultato vincente. La coppia quindi, Bottacin – Piccoli, è stato un elemento costitutivo del risultato elettorale. Possiamo tranquillamente dire come la rottura di questo schema, a pochi mesi dal voto, ne snatura il significato e mette in dubbio la stessa maggioranza in quanto diversa da quanto promesso e chiaramente indicato ai cittadini elettori in fase preelettorale. Del resto la pesantezza di essere Sindaco di Sedico, Presidente del Bim Consorzio e Vicepresidente della Provincia non può essere considerata una novità scoperta solo ora. Tutti erano perfettamente coscienti delle difficoltà e, forse di qualche inevitabile sovrapposizione di competenze. Siamo di fronte a due cariche elettive ed una delegata. In democrazia , la carica avuto dal voto dei cittadini rappresenta, come detto in premessa, il faro che deve guidare un amministratore.E allora , per la stima che ho sempre avuto nel confronti di Piccoli, gli chiedo di rimanere alla guida della Provincia perché, lo ripeto, la sua coalizione ha vinto anche grazie alla sua presenza. Anzi, molti di noi lo avrebbero voluto come Presidente per la capacità dimostrata nel gestire la cosa pubblica come Presidente del Bim dal 2004 al 2009,testimoniata dal voto plebiscitario di questi giorni. Naturalmente queste riflessioni trovano ancora maggior forza se la ragione delle possibili dimissioni sono il frutto, come si mormora sommessamente, di una non sintonia tra gli attuali amministratori. La rinuncia di Piccoli sarebbe legata a difficoltà nel rapporto con le scelte del Presidente Bottacin su questioni importanti come, tanto per fare un esempio concreto ,il fondo di solidarietà per i lavoratori che ha visto le posizioni delle Lega in rotta di collisione con tutto il mondo industriale e sindacale bellunese. In questo caso il Vice Presidente Piccoli ha il dovere morale e politico di chiarire le sue posizioni. E proprio l’esistenza di un eventuale conflitto impone la presenza di Piccoli alla vicepresidenza, per evitare che vincano le posizioni più estremistiche dello schieramento. Nessun nuovo Vicepresidente avrebbe la forza che in questo momento ha Giovanni Piccoli . Sarebbe un esponente ,per quanto autorevole,frutto della trattativa politica, degli scambi tra i diversi partiti della coalizione, senza quell’ investitura popolare avuta, conviene ricordare, solo pochi mesi fa. Auspico pertanto che Il vice presidente rimanga al suo posto, porti a termine il suo mandato nel rispetto dei numerosi cittadini bellunesi che hanno in Lui hanno avuto fiducia.

Fulvio De Pasqual

Unione di Centro

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