150 ragazzi che decidono di passare un fine settimana insieme, tra le montagne dell’Altopiano di Asiago. 150 ragazzi che arrivo dalle sette province del Veneto, dal Friuli e da Bolzano per incontrarsi e parlare del loro futuro.
Tre giorni di formazione, di confronto e incontro tra diverse realtà. Un momento per conoscersi e per portare la propria esperienza nel movimento giovanile. Questo è stato il primo corso di formazione organizzato dal giovani dell’Udc Veneto.
Per tre giorni i ragazzi si sono confrontati cercando il “loro posto” all’interno del partito e del mondo della politica. Ad affiancarli in questa esperienza il segretario regionale dell’UDC Veneto, on.Antonio De Poli, i consiglieri regionali che sono rimasti per i due giorni Onorio De Boni e Raffaele Grazia, i segretari provinciali.
“Vedere tutti questi ragazzi che rinunciano ad un fine settimana di riposo e relax per dedicarsi alla loro formazione politica non è solo una speranza per l’Udc, ma ritengo sia importante per tutto il Veneto. Stiamo lavorando per costruire una nuova classe dirigente che sappia amministrare le nostre città e la nostra regione non con gli slogan ma con saggezza e buon senso”. Interviene Marco Da Rin, responsabile dei giovani Udc del Nord-Est, tra gli organizzatori dell’evento.
A confrontarsi con i giovani: Magdi Cristiano Allam che ha affrontato il tema dell’altro “Dobbiamo essere consapevoli che solo se c’è equilibrio tra i diritti e doveri possiamo entrare in rapporto con gli altri. Ciò che oggi crea degli squilibri e che spesso sfocia nel razzismo, è che a fronte di diritti e di libertà manca il rispetto delle nostre regole, dei nostri valori e delle nostre radici” ha affermato l’europarlamentare parlando ai ragazzi. I giornalisti Ario Gervasutti de “Il Gazzettino” e Omar Monestier de “Il Mattino di Padova” si sono confrontati con i ragazzi sul tema della comunicazione in politica. Intervistando i ragazzi presenti in sala hanno cercato di far capire loro gli errori e le mancanze quando si risponde alle domande dei giornalisti. A concludere gli interventi della domenica, don Giovanni SanDonà, responsabile Caritas per il Nord-Est che si è confrontato con i giovani sulla politica e la Chiesa attraverso la lettura della Caritas in Veritate di Benedetto XVI.
Il commissario dei giovani dell’Udc Veneto, Matteo Beghin “Questi tre giorni splendidi per noi costituiscono un punto di partenza e non certo solo un traguardo. È confortante vedere che ci sono tanti giovani in gamba che si riuniscono in un clima di grande amicizia per parlare con responsabilità di politica. Mi hanno molto colpito la partecipazione e la forte motivazione di questi ragazzi, che fanno davvero ben sperare. Un grande ringraziamento al segretario regionale De Poli che ci ha messo nelle condizioni di poter concretamente realizzare questa scuola di formazione, a cui abbiamo lavorato per alcuni mesi”.
“Da semplice scuola di formazione – aggiungono i giovani dell’Udc presenti ad Asiago – questa tre giorni si è rivelata un momento di incontro e confronto. Il nostro punto di partenza per costruire qualcosa, per lavorare insieme e dar vita al nostro posto! Vogliamo che il movimento giovanile diventi un punto di riferimento”.

