Il Capogruppo dell’Unione di Centro in Consiglio Provinciale Pierluigi De Cesero interviene sul fondo di solidarietà per i disoccupati: “vogliamo forse dimenticare la  storia di emigrazione della provincia di Belluno? La nuova Amministrazione Provinciale sta perdendo l’occasione per rispondere in maniera oggettiva ad uno dei principali problemi che affligge in questi tempi la nostra economia. Dopo aver trovato i soldi necessari per finanziare il fondo di solidarietà, (manovra pienamente condivisa ed elogiata dal sottoscritto!) ha un occasione per aiutare concretamente quanti hanno perso il lavoro e le loro famiglie: non la sprechi!”. Interviene così Pierluigi De Cesero il giorno successivo alle polemiche che hanno visto contrapporsi l’Amministrazione Provinciale agli altri sottoscrittori del protocollo d’intesa a causa della volontà della prima di erogare il fondo agli italiani. “Siamo assolutamente d’accordo che questo fondo debba andare a chi risiede da tempo nella nostra provincia, per cui bene il limite dei 5 anni di residenza, ma è inspiegabile la volontà di escludere i cittadini stranieri: quando una persona lavora per anni nella nostra terra, contribuendo al benessere di tutti, a pagare i contributi per i nostri anziani e alimentare il nostro sistema di assistenza sociale, l’Ente pubblico non può e non deve lasciarlo solo in base al  colore della pelle. Chi lavora onestamente rispettando le regole del nostro territorio e spesso ricoprendone  ruoli che normalmente noi non vorremmo più dover occupare, non può essere discriminato. Cosa sarebbe successo, se i nostri emigranti fossero stati trattati allo stesso modo?”

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