Dal Gazzetino del 16 Settembre 2009
«Il rimpasto di giunta voluto da Prade mi sembra soprattutto un tentativo di risolvere i problemi interni al Pdl. E la mia riconferma ad assessore è un comportamento lineare che il sindaco ha mantenuto nei confronti del partito che mi esprime, l’Unione di Centro. Un partito che è sempre stato fedele agli impegni presi per questa città». L’assessore Marco Da Rin Zanco non si dice sorpreso dal suo mantenimento in giunta. Nonostante gli attacchi dei mesi scorsi da parte di alcuni esponenti di maggioranza, arrabbiati per il fatto che a livello nazionale l’Udc avesse deciso comportamenti difformi dalla maggioranza di centrodestra, il giovane assessore ritiene che il sindaco abbia agito con serietà.
«Noi abbiamo condiviso con Prade un programma per la città di Belluno – dice Da Rin Zanco – e in questi due anni di governo del capoluogo l’abbiamo portato avanti, sostenendo il sindaco nelle sue decisioni. Magari difendendolo anche nelle circostanze in cui il suo partito lo ha messo in qualche difficoltà. Così continueremo a fare in futuro». L’ipotesi più volte ventilata in passato di una resa dei conti, a livello regionale e locale, non tocca Marco Da Rin. «Qui a Belluno non c’è nessun elemento politico che metta in discussione l’alleanza – spiega – e chi ha votato due anni fa per l’Udc penso che lo farebbe ancora, per quanto abbiamo fatto e stiamo facendo. Tutto il resto è solo sciaccallaggio politico di chi mira a qualche poltrona».
Il giovane assessore è anche segretario provinciale dell’Udc. E come tale ragiona. «L’Udc ha dimostrato di esserci anche nelle ultime elezioni – ricorda – a Belluno città ha toccato quasi il 10%. Penso che gli elettori abbiano voluto mandare un messaggio chiaro anche alla maggioranza che governa il capoluogo». Sui problemi interni al Pdl Marco Da Rin Zanco non vuole troppo infierire. «Mi spiace soltanto che questi problemi ci siano in un partito che ha al suo interno persone che stimo e che forse ad oggi non è riuscito a dare il meglio di sé».
